La crisi economica continua imperterrita a pesare sulle tasche delle famiglie italiane con l’aumento dei prezzi dei prodotti di prima necessità e, contestualmente, delle imposte necessarie a risanare il debito pubblico. Una diminuzione della capacità d’acquisto dei cittadini che spesso si traduce in minori spese sul comparto alimentare, non solo per gli uomini ma anche per i cuccioli di casa. È quanto afferma AIDAA, che ha rilevato un aumento del ricorso a mangimi di bassa qualità a discapito di cibi di alta fascia per cani e gatti.

Meno denaro nel portafoglio significa sacrifici non solo a tavola, ma anche nelle ciotole di Fido e Micio. Ed esattamente come avviene per pasta, carne, vegetali e condimenti vari, anche per gli alimenti veterinari gli italiani hanno deciso di abbandonare le grandi marche per dedicarsi alle proposte del discount. Questo perché i prezzi della pappa del cane e del gatto, siano essi cibi solidi o umidi, sono aumentati più del 10% nell’ultimo anno, costringendo i padroni a rinunciare all’alta qualità optando per prodotti non sempre curati, pur di rientrare nelle sempre più ingenti spese.

AIDAA, inoltre, spiega come tra i supermercati canonici e i discount possano esservi differenze di prezzo anche del 30%: un risparmio davvero importante, che rischia però di andare a detrimento della salute degli amici a quattro zampe. Non solo l’alimentazione diventa infatti più povera, ma pare che anche le spese per visite veterinarie siano esponenzialmente aumentate, con la conseguenza che i padroni meno abbienti potrebbero rinunciare a curare adeguatamente i loro animali. Un campanello d’allarme, questo, già suonato qualche giorno fa dall’appello per richiedere farmaci generici anche per cani, gatti e altri piccoli animali domestici.

Per combattere il carovita, e allo stesso tempo garantire il massimo in termini di nutrizione a Fido e Micio, la soluzione potrebbe essere a portata di mano. Perché, anziché armarsi di scatolette, croccantini e altri ritrovati industriali, non cucinare anche per il gatto e il cane? Certo, bisognerà ritagliarsi del tempo in più ogni giorno per dedicarsi alla cucina veterinaria, tuttavia il prezzo degli ingredienti e delle sostanze prime è di gran lunga inferiore al prodotto già confezionato.

3 settembre 2012
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