Crioterapia: cos’è, a cosa serve e benefici

La crioterapia, come dice il nome stesso, consiste nell’applicazione terapeutica del freddo allo scopo di dare sollievo dai sintomi di alcune malattie o, secondo molti, anche per perdere peso. La temperatura di applicazione è davvero bassa: da -60°C a -180°C. Si tratta di valori estremi e, per questo motivo, può risultare sgradevole e poco tollerata.

Si tratta, tutto sommato, di un approccio terapeutico relativamente recente, perciò i dati delle ricerche scientifiche sono pochi e i potenziali benefici non sono ancora del tutto dimostrati. Il freddo è da tempo impiegato anche in terapia, basti pensare al classico congelamento delle verruche, ma solo da poco si sta valutando l’applicazione estesa su tutto il corpo. I sostenitori di questa tecnica ritengono che potrebbe essere un trattamento alternativo sicuro e preventivo per molti disturbi.
Vediamo che cosa succede durante una seduta di crioterapia e quali sono i potenziali benefici.

Come si fa

Gauge

Durante una seduta di crioterapia, il paziente viene fatto sedere in una cabina fredda per un periodo che varia dai 3 ai 5 minuti. La cabina prende il nome di criosauna. In alcuni casi, l’approccio alla temperatura più bassa è graduale e il paziente viene prima fatto entrare in una stanza a -60°C e poi fatto procedere in quella successiva superiore a -130°C . Per alcune applicazioni speciali, come quelle sul viso o a livello locale su un’articolazione, si possono però impiegare trattamenti localizzati, o “bacchette chemioterapiche”, per colpire aree specifiche e molto limitate. Le temperature estreme possono essere causa, sopratutto durante le prime sedute, di grande disagio.

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La seduta non richiede in genere la presenza di un medico, tuttavia è preferibile informare il proprio dei sintomi che si intende affrontare con la crioterapia e del ciclo di sedute stesso. In ogni caso le future mamme, i bambini, le persone con ipertensione grave e le persone con problemi cardiaci non dovrebbero provare la crioterapia.

Settori di applicazione

Knee

L’impiego di questo approccio terapeutico è stato proposto per dare sollievo ai sintomi di diverse condizioni mediche anche debilitanti. La crioterapia può aiutare a ridurre il dolore muscolare e alle articolazioni, anche in caso di artrite. Inoltre potrebbe essere utile a promuovere la guarigione delle lesioni atletiche. Uno studio, pubblicato ormai quasi 20 anni fa, evidenzia come la crioterapia offra un sollievo temporaneo dal dolore causato dall’artrite reumatoide. Anche risultati più recenti incoraggiano ad approfondire i possibili benefici delle applicazioni del freddo per alleviare il dolore muscolare e accelerare la guarigione.

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Tuttavia, la necessità di approfondire questi risultati con nuove ricerche è confermata anche da una revisione della letteratura pubblicata dalla Cochrane Library nel 2015: l’esame di tutti gli studi pubblicati non ha confermato, secondo la revisione, i benefici sul trattamento del dolore muscolare.

Un promettente campo di applicazione potrebbe essere la riduzione dei sintomi associati alle infiammazioni croniche. Alcuni studi suggeriscono che la crioterapia può ridurre in modo efficace le alterazioni che si verificano in caso di infiammazione di lunga durata. Grande interesse c’è anche nelle applicazioni del freddo per ridurre l’ansia e i sintomi che sono associati alla depressione. Anche alcune ricerche preliminari sulla crioterapia e sulla salute mentale supportano questa affermazione. Un piccolo studio del 2008 ha rilevato che in un terzo delle persone affette da depressione o ansia, la crioterapia riduceva i sintomi di almeno il 50%. Una riduzione maggiore rispetto alle persone che non avevano avuto lo stesso trattamento terapico. Non mancano ricerche in campo dermatologico, per migliorare i sintomi dell’eczema o rallentare l’invecchiamento cutaneo. La crioterapia, infine, potrebbe supportare in modo efficace il percorso per la perdita di peso.

19 settembre 2018
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