La cellulosa, uno dei più importanti e diffusi polisaccaridi disponibili sulla Terra, è per una singolare ironia una sostanza scarsamente digeribile dallo stomaco umano. È per questo motivo che, a differenza di altri animali, gli umani non si possono nutrire di legno, di particolari piante o semplicemente di derivati come la carta. Uno studio al vaglio di Virginia Tech, tuttavia, potrebbe invertire questo destino.

>>Scopri i cibi a base di canapa

La cellulosa è il materiale organico più abbondante al mondo e, in un periodo di risorse scarse in cui si stima il genere umano dovrà convertirsi al vegetarianesimo entro il 2050 per salvare il Pianeta, può diventare un elemento prezioso alla sussistenza. Per questo gli scienziati stanno cercando di trasformarla in amido, quest’ultimo compatibile con l’apparento digerente dell’uomo.

Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, lo studio condotto dai ricercatori Y.H. Percival Zhang, Hongge Chen e Chun You di Virginia Tech mostra come trasformare la cellulosa in amido. Semplificando, grazie allo sfruttamento di alcuni “enzimi a cascata” è stato possibile rompere la struttura molecolare della cellulosa, per poi ricostruirla in una sostanza commestibile. Gli esperimenti condotti sul foraggio di mais, svelano come sia possibile trasformare il 30% della cellulosa in amido, mentre il restante può essere disciolto nel glucosio per produrre etanolo.

>>Scopri gli sprechi alimentari scoperti dalla FAO

Non solo alimentazione, però: la scoperta si presta anche ad altri e validissimi utilizzi. Primo fra tutti, la produzione di confezioni alimentari commestibili – un fatto molto importante per la salute dell’ambiente, perché abbatterebbe il ricorso alla plastica – e unità di storage per l’idrogeno. Se si aggiunge come il processo sia del tutto ecocompatibile – non richiede energia elettrica, sostanze chimiche inquinanti né produce scarti – ben si comprende come si tratti di una novità dal potere del tutto rivoluzionario. Così come sottolinea InHabitat, «grazie alla scienza gli umani stanno iniziando a riscrivere il loro menu». E chissà che non sia davvero il primo passo per una nuova consapevolezza alimentare, che permetta al genere umano di nutrirsi senza distruggere l’ecosistema in cui è inserito. Ci vorrà un po’, però, prima che la cellulosa trasformata arriverà sui piatti delle famiglie.

Foto: Firewood Stacked In A Pile | Shutterstock

20 aprile 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento