Elegante, “pulita”, comoda e anche sicura: la Tesla Model S non si fa mancare niente e, dopo aver conquistato una nutrita schiera di clienti negli USA e in altri mercati, guadagna il giudizio positivo di Euro NCAP, l’ente che si occupa di valutare il livello di protezione assicurato dai veicoli distribuiti sul suolo europeo.

La berlina elettrica di Palo Alto ha conquistato infatti le 5 stelle, ovvero il massimo punteggio previsto per gli standard di valutazione attualmente in uso per questo tipo di prove.

Inserita in un lotto di vetture comprendente la Bmw Serie 2, la Nissan Pulsar, la Skoda Fabia, la Renault Mégane e la Suzuki Celerio, la Tesla Model S si è comportata molto bene durante i crash test Euro NCAP ed è riuscita a bissare l’alto punteggio che le era stato assegnato l’anno scorso dalla NHTSA, l’ente americano che si occupa della sicurezza stradale e che periodicamente svolge delle prove di impatto per valutare la tenuta delle vetture vendute negli USA.

La Tesla Model S usata ha messo in mostra una particolare efficacia nella protezione degli adulti (82%), con l’abitacolo che non ha mostrato segni di cedimento o deformazione né nell’impatto frontale, né in quello laterale. In generale, testa, ginocchia e femori di conducente e passeggero sono al riparo da gravi lesioni, così come il collo è aiutato dai poggiatesta attivi contro il colpo di frusta dovuto a un tamponamento. Qualche mancanza si è notata invece nella prova che prevede un urto laterale contro un palo, al punto che questa rimane l’unica condizione in cui la vettura americana ha fatto registrare un livello di protezione scarso per il torace.

La sicurezza dei bambini a bordo ha raggiunto una percentuale del 77% ed è quindi molto positiva, mentre l’urto con pedoni (66%) potrebbe portare a delle lesioni per via di una certa rigidità della base del parabrezza, dei montanti e del cofano.

Proprio quest’ultimo componente è un punto a favore della Model S, che prevede tra la sua dotazione un cofano attivo in grado di sfruttare l’azione di appositi attuatori per sollevare l’elemento quando i sensori rilevano l’impatto con un pedone, cercando in questa maniera di aumentare la zona di deformazione per assorbire meglio l’energia dell’impatto e contenere al massimo le lesioni.

6 novembre 2014
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