I crackers sono un prodotto di panificazione asciutto, con spessore sottile, che da tempo si utilizza in tavola come alternativa al pane.

L’origine di questo alimento sembra essere statunitense: un panettiere del Massachusetts, all’incirca due secoli fa, iniziò a preparare delle gallette secche e sottili di acqua e farina, che erano adatte a essere trasportate e conservate per lungo tempo. Il nome “crackers” sembra avere un’origine onomatopeica, in riferimento al suono della galletta quando viene spezzata o morsa.

Nella versione originale, i crackers sono semplicemente delle sfoglie di pasta di pane eventualmente salate in superficie: questa realizzazione è ancora comune nelle preparazioni artigianali e casalinghe, mentre i crackers di preparazione industriale possono contenere altri ingredienti, che ne modificano molto i valori nutrizionali.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali dei crackers artigianali, le principali differenze rispetto a quelli di preparazione industriale e come prepararli in casa.

Caratteristiche nutrizionali di crackers artigianali

I crackers a base di pasta di pane sfogliata e cotta sono sostituti del pane e rappresentano un alimento piuttosto calorico: 100 g di cracker contengono circa 500 kcal. L’apporto energetico è superiore rispetto a quello del pane comune: non contenendo olio, fornisce solo 310 kcal circa ogni 100 g. Tuttavia, la porzione media di crackers è pari a 25 g, mentre quella del pane è di 50 g: questa considerazione è utile per osservare che, almeno nella loro versione artigianale, i crackers possono essere considerati davvero un sostituto del pane.

La ricetta artigianale prevede l’impiego di farina di frumento, acqua, olio extravergine di oliva e lievito di birra. I crackers così preparati sono una fonte prevalentemente di carboidrati e grassi, ma solo quelli contenuti nell’olio extravergine di oliva e nella farina: si tratta dunque di grassi per la maggior parte monoinsaturi. I carboidrati sono perlopiù rappresentati dall’amido. Il contenuto di proteine è limitato a quelle apportate dalla farina.

Contenendo o addirittura evitando l’impiego di sale, si ottiene un alimento ancora più salutare. L’uso di farina integrale incide favorevolmente sul contenuto di fibre, a tutto beneficio del benessere dell’intestino.

I cracker di preparazione industriale possono avere ottime qualità nutrizionali, tutto dipende ovviamente dagli ingredienti che vengono impiegati.

Oggi, anche grazie alle recenti informazioni, la qualità degli ingredienti scelti dall’industria è sempre più attenta e molte aziende hanno eliminato l’impiego di olio di palma che, per anni, è stato il grasso più diffuso anche per la preparazione di questi snack.

I cracker al farro fatti in casa

Ingredienti per circa 50 crackers:

  • 400 g di farina di farro;
  • 100 ml di olio extravergine di oliva;
  • 2 g di lievito di birra;
  • 160 ml di acqua.

Setacciate la farina di farro in una ciotola, unite l’acqua un po’ alla volta quindi unite il lievito di birra. Mescolate bene, aggiungete tutta l’acqua e infine l’olio. Lavorate accuratamente fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Coprite l’impasto con la pellicola trasparente quindi Lasciate lievitare la pasta per due ore circa o, in alternativa, fino al raddoppiamento del volume. Riprendete l’impasto quindi stendetelo in una sfoglia spessa non più di 2-3 mm.

Tagliate i crackers con un tagliapasta quindi, con uno stuzzicadenti o una forchetta, preparate i classici buchi sulla superficie. Disponete i crackers su una teglia coperta con carta da forno, quindi cuocete in forno caldo a 200 °C per circa 12-15 minuti. Fate raffreddare e servite.

La farina di farro è una valida alternativa a quella di frumento e la scelta di questo ingrediente aiuta ad aumentare la quantità di sali minerali nelle ricette.

2 agosto 2016
Lascia un commento