Le cozze, le Mytilus galloprovincialis, sono molluschi bivalve. La denominazione cozza è quella che più comunemente viene utilizzata in tutta Italia, anche se in effetti è il none utilizzato nelle regioni centro-meridionali della nostra penisola. Al nord, e soprattutto nelle regioni orientali, si parla tradizionalmente di “”peoci, mentre in Toscana sono i “muscoli”.

Il Mytilus galloprovincialis è naturalmente diffuso in tutto il Mar Mediterraneo e anche sulle coste del Marocco e nel Mar Nero. Tuttavia, trattandosi di una specie altamente invasiva, le cozze si sono facilmente naturalizzate anche in Giappone e California. La caratteristica capacità di diffusione e adattamento di questa specie di mollusco è nota, tanto che il gruppo di studio sulle specie invasive dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, l’ha inserita nella lista delle 100 specie più dannose.

Le cozze vivono in aggregati numerosi saldamente attaccati alle rocce grazie a un filamento che esce lateralmente dalle valve. Ciò consente alle cozze di non essere strappate dal substrato sul quale crescono nel corso di eventuali mareggiate.

Oggi la maggior parte delle cozze che si trovano in vendita nelle pescherie e sui banchi dei supermercati della grande distribuzione sono allevate, con tecniche di miticoltura che variano a seconda dell’area di allevamento. La raccolta, in ogni caso prevede l’impiego di professionisti subacquei.

Questi molluschi sono piuttosto economici e sono tra i più comuni anche sulle nostre tavole, soprattutto da quando si è diffusa la vendita delle cozze già pulite: vediamo quali sono le loro caratteristiche nutrizionali e come consumarle.

Valori nutrizionali

Le cozze sono alimenti poco calorici: una porzione da 100 g, ossia circa 12 molluschi senza guscio, apporta circa 80 kcal. La maggior parte dell’apporto energetico è dovuto al contenuto di proteine, macronutrienti che rappresentano l’11% del peso dell’alimento. Piuttosto contenuta è la quantità di grassi e carboidrati, che rappresentano il 2.8% ed il 3.4% del peso rispettivamente.

Le cozze sono, come i molluschi in genere, anche una fonte di colesterolo: una porzione di cozze ne contiene circa 120 mg, ossia circa il 40% dell’apporto massimo giornaliero consigliato.

Le cozze sono anche una discreta fonte di sali minerali: buono il contenuto di calcio, potassio e fosforo. Tuttavia sono anche una fonte di sodio: una porzione di cozze al naturale apporta già il 14% dell’apporto massimo giornaliero consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, fissato a 2 g.

Interessante è anche l’apporto di alcune vitamine, soprattutto B1, PP e A.

Come consumarle

Le cozze sono un alimento che va preferibilmente consumato cotto: si tratta infatti di molluschi lamellibranchi che filtrano l’acqua trattenendo particelle e microorganismi. Chiaramente, soprattutto quando le zone di provenienza sono soggette a inquinamento, le cozze possono diventare anche una fonte di parassiti, virus o batteri, pericolosi per la salute.

Il succo di limone non ha alcun potere disinfettante l’unico modo per garantire la salubrità dell’alimento è la cottura.

Una delle ricette più semplici per gustarle è la classica “impepata di cozze”: pochissimi ingredienti e pochi passaggi per la preparazione rendono questo piatto adatto anche a chi ha poca manualità in cucina. Per rendere ancora più semplice la preparazione, è utile acquistare cozze fresche già ben pulite dal pescivendolo: è un servizio che ormai è piuttosto diffuso.

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 kg di cozze già pulite e raschiate;
  • 2 picchi d’aglio;
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva:
  • 10 g di prezzemolo tritato.

Risciacquate nuovamente le cozze poi versatele in una terrina capiente, copritele con acqua fredda, salate leggermente e fate riposare in frigo per circa 6 ore. Una volta trascorso questo tempo, scolate le cozze e versatele in un ampio tegame con uno spicchio d’aglio e un cucchiaio di olio. Fate cuocere con il coperchio chiuso per qualche minuto fino a che non si saranno aperte. Infine aggiungete il prezzemolo e il pepe macinato. Mescolate con delicatezza, quindi servite le cozze calde.

18 gennaio 2016
Immagini:
I vostri commenti
marino, mercoledì 20 gennaio 2016 alle14:25 ha scritto: rispondi »

Spesso mi sento fare questa domanda: la stagione migliore per consumare i molluschi e i pesci in generale qual'è. Intendo non il periodo di massima pescosità ma quello della migliore bontà del pesce. Grazie.

Anna , lunedì 18 gennaio 2016 alle21:46 ha scritto: rispondi »

Sono d'accordo riguardo gli alimenti che bisogna mangiare di tutto ,sopratutto a livello di frutta e verdure ,io particolarmente preferisco alimenti i ,possibilmente freschi ,del mare . Grazie delle informazioni molto utili .

Lascia un commento