Il cous cous, o cuscus, è un piatto tipico dell’area Mediterranea che abbraccia sia il Nord Africa che la Sicilia. È un piatto semplice, veloce, ideale per picn nic e cene etniche, ma molto gustoso e nutriente. Le varianti sono infinite, lo si può preparare con carne o pesce, ma la versione più gettonata è quella con le verdure.

Per la sua realizzazione si utilizza una semola di grano duro macinata artigianalmente in modo grossolano, che serve come accompagnamento per le cibarie prescelte e solitamente cotta a vapore. È una ricetta davvero famosa tanto che in Nord Africa è così diffusa e utilizzata da essere considerata come il piatto nazionale, e per prepararlo si utilizza la Cuscussiera. Una sorta di incastro di pentole di metallo dove nella parte inferiore si cuociono le verdure o la carne in umido, mentre in quella superiore il cuos cous a vapore grazie alla presenza di piccoli fori che premettono l’assorbimento degli odori e profumi sottostanti.

Per la sua realizzazione casalinga procuratevi questi ingredienti: una confezione di cous cous, 1 peperone, 1 melanzana, 1 zucchina, 2 patate, 1 carota, 1 spicchio d’aglio, 1 cipollotto (o 1 cipolla), sale, curry o zafferano, peperoncino, 300 ml di acqua, olio EVO, margarina, basilico e rucola (a scelta). Preparate il cous cous versando l’acqua in una pentola alta e larga e portatela a ebollizione, quindi salate e versate la semola a pioggia con due cucchiai di olio EVO. Aggiungete un po’ di curry (o dello zafferano) stemperandolo con la forchetta, quindi lasciate che la semola assorba il nuovo sapore. Spegnete la fiamma, girate, livellate con un mestolo di legno e lasciate riposare per qualche minuto coprendo il tutto con un coperchio o un panno.

A parte tagliate le melanzane a cubetti, lavatele e asciugatele quindi salate e sistematele nel colapasta per 20 minuti a perdere la propria acqua. A parte pulite e tagliate le patate e le carote, con le quali realizzerete un brodo vegetale leggero e leggermente salato. Tagliate le zucchine e i peperoni, privi di semi e filamenti, e fateli cuocere insieme in una padella antiaderente con l’aglio tritato, il cipollotto affettato, un pizzico di sale, un po’ di peperoncino, olio EVO e un filo di aceto. Prelevate le patate e la carota dal brodo, aggiungetele alle verdure e lasciate cuocere fino a cottura ultimata.

A parte intanto aggiungete due noci di margarina al cous cous, accendete nuovamente la fiamma per qualche minuto mescolando con una forchetta. Spegnete il tutto e sgranate il cous cous separando la semola perché non diventi gommosa, quindi lasciate riposare. Versate il tutto in una ciotola capiente creando un foro centrale distribuite un po’ di verdure al suo interno e tutto intorno al bordo della ciotola. A seconda del gusto personale potete guarnire con un po’ di basilico o rucola o menta tagliata, da sistemare al centro della ciotola, con l’aggiunta di qualche pomodorino tagliato a tocchetti. Per un gusto più etnico potete far saltare in padella con le verdure anche uvetta e pinoli.

Servite il tutto caldo o tiepido, in base alla stagione, con l’accompagnamento del brodo che porterete in tavola in una ciotola a parte e che potrete aggiungere alle verdure e al cous cous a piacimento. Per un gusto più forte e deciso, seguendo la ricetta araba originale potete aggiungere anche ceci lessati al vostro piatto e una salsa piccante chiamata Harissa, creata con peperoncini piccanti dai quali togliere i semi interni e lasciare in ammollo per un’ora. Scolateli e versate in un mixer con l’aggiunta di 4 spicchi d’aglio, 1 cucchiaio di semi di carvi, 1 cucchiaio di menta essiccata, 1 cucchiaio di coriandolo fresco e 1 in polvere, 1 cucchiaio di sale e olio EVO. La crema ottenuta molto piccante verrà versata in un vasetto sterile e ricoperta con uno strato di olio EVO, quindi servita come accompagnamento per il cous cous.

27 gennaio 2012
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I vostri commenti
Viola, sabato 28 gennaio 2012 alle18:55 ha scritto: rispondi »

è il metodo non la granella che è grossa. macinato in modo grossolano, ovvero non si hanno granelli tondi e perfetti. l'immagine è un esempio, ma la ricetta la si puù estendere al tabulè, al bulgur, anche alla fregola sarda, all'orzo etc. 

Fdrk, sabato 28 gennaio 2012 alle1:27 ha scritto: rispondi »

la foto è di untabulé e... la granella NON è macinata grossa... il resto lo lascio a voi

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