Tra i vari metodi di cottura, quello a bagnomaria consente di cucinare numerose pietanze, di riscaldare cibi già cotti e di sterilizzare alcuni tipi di conserve. Contrariamente a quanto accade con la cottura in forno o sul fornello, gli alimenti non sono cucinati a contatto diretto con la fiamma, ma riposti in un contenitore a sua volta collocato in un recipiente contenente acqua e sale grosso, in modo tale da tenere una temperatura costante durante l’ebollizione.

I cibi, quindi, possono essere cotti senza essere esposti direttamente al calore e questo metodo di cottura può essere utilizzato sia in forno sia sul fornello, optando per l’una o l’altra soluzione in base alle pietanze che devono essere preparate. I tempi sono certamente più lunghi rispetto ai metodi più tradizionali e il processo deve essere monitorato con attenzione, verificando il livello dell’acqua e aggiungendone qualora sia troppo basso.

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Il metodo a bagnomaria può essere usato anche per raffreddare i cibi, immergendo il contenitore con le pietanze in un recipiente riempito di acqua, ghiaccio e sale grosso.

Usi

Ideale per cuocere le pietanze che necessitano di una cottura lenta e delicata, il metodo a bagnomaria viene spesso usato in cucina per preparare salse e dolci al cucchiaio, come creme e budini. È anche indicato per sciogliere il burro e la margarina senza che friggano, oppure per sciogliere il cioccolato da utilizzare per altre preparazioni.

Se viene usato il forno, il metodo a bagnomaria consente di realizzare sformati e altri piatti che contengono uovo, dandogli la possibilità di cuocersi in modo uniforme e lento. In generale, questo tipo di cottura si presta bene per tutti i cibi che non richiedono l’aggiunta di grassi e che evitando il contatto diretto con la fiamma non si attaccano al contenitore, mantenendo inalterato il loro aspetto.

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Per quanto riguarda la preparazione di creme e salse, invece, il metodo dovrebbe essere usato sul fornello per dare la possibilità di mescolare queste pietanze e ottenere un risultato perfetto.

Benefici e vantaggi

Il primo vantaggio della cottura a bagnomaria riguarda la praticità di utilizzo, infatti non occorre possedere utensili particolari ma è sufficiente adoperare due pentole o recipienti adatti da inserire l’uno dentro l’altro.

Come la cottura a vapore, i cibi riescono a mantenere la maggior parte dei loro principi nutritivi che non vengono dispersi in acqua come invece avviene con la tradizionale bollitura. La temperatura dell’acqua può essere tenuta sotto controllo facendo in modo che non raggiunga mai un livello eccessivo, evitando il rischio di creare grumi o strati oppure di provocare la separazione di alcuni ingredienti che dovrebbero invece amalgamarsi in modo ottimale.

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Si tratta di un metodo di cottura lento e poco adatto a chi ha poco tempo da passare in cucina, tuttavia garantisce una diffusione del calore uniforme e bilanciata, una caratteristica che consente di apprezzare maggiormente i sapori e il gusto di ogni cibo.

27 luglio 2017
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