Cotton fioc non compostabili: stop da gennaio 2019

È stata recuperata all’ultimo momento la normativa sulla cosmesi ecologica, una legge che si trovava bloccata al Senato. Il testo rischiava di non essere più preso in considerazione a causa della prossima fine della legislatura. Le norme sulle microplastiche nei cosmetici e sui cotton fioc non biodegradabili sono state però riprese grazie ad un emandamento della legge finanziaria.

L’emendamento è stato approvato alla Camera dalla commissione Bilancio e inserisce questo argomento tra quelli che dovranno essere discussi entro la fine della settimana. Sono diverse le novità previste in questo testo, a partire dal divieto di utilizzo di bastoncini per le orecchie non biodegradabili. La legge vieterà le attività di produzione e di messa in commercio dei cotton fioc realizzati con elementi in plastica.

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I produttori, che dovranno attenersi ai principi della cosmesi ecologica, avranno l’obbligo di indicare sulle confezioni anche dei dettagli precisi su come smaltire i cotton fioc, scrivendo delle diciture chiare sul divieto di smaltimento tramite i servizi igienici.

È una normativa importante per evitare che vengono dispersi ancora bastoncini non biodegradabili in acqua, dei prodotti che secondo alcune analisi recenti rappresentano un vero e proprio problema per le nostre spiagge. L’inquinamento prodotto dai cotton fioc è davvero rilevante, considerando il rapporto di Legambiente sull’argomento, che ha messo in evidenza come il 91% dei rifiuti individuati su 46 spiagge del nostro Paese sia rappresentato proprio dai cotton fioc per la pulizia delle orecchie.

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A partire dal 2018 sarà lo stesso Ministero dell’Ambiente a mettere a punto una campagna di informazione con lo scopo di spiegare le motivazioni alla base di questa scelta e le conseguenze di un cattivo smaltimento dei prodotti non biodegradabili.

Nello stesso testo di legge sulla cosmesi ecologica è previsto anche il divieto di utilizzo di microplastiche nei cosmetici, sempre per impedire l’inquinamento delle acque dei mari. L’Onu suggerisce che annualmente vengono riscontrati dei livelli di plastica molto elevati nelle acque di tutto il mondo, corrispondenti a 8 milioni di tonnellate. Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente alla Camera, commentando le nuove norme ha dichiarato:

L’Italia è il primo Paese al mondo a farlo: una vittoria contro il marine litter, a tutela di ambiente e cittadini.

19 dicembre 2017
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