Alcune tartarughe australiane sono state dotate di un singolare costume da bagno, in colori sgargianti come il verde e il fucsia, pronte a nuotare nelle profonde acque dell’Oceano. Non si tratta, ovviamente, di una singolare iniziativa di qualche casa di moda, bensì di una ricerca scientifica dell’Università del Queensland. Grazie a questi tessuti, infatti, i ricercatori hanno potuto raccogliere e analizzare gli scarti fisiologici degli esemplari, per analizzarne abitudini alimentari, nonché studiarne al meglio gli habitat.

Il progetto ha uno scopo di conservazione e di salvaguardia delle stesse tartarughe: scoprendone le precise preferenze alimentari, e di conseguenza i luoghi di vita più ambiti, si potranno istituire delle aree protette ben più mirate. Il tutto è nato dall’idea di un dottorando, Owen Coffee, il quale stava cercando di raccogliere dei campioni di feci da sei esemplari. Incontrate delle difficoltà nelle aree deputate a questo scopo presso la Moreton Bay Research Station, è nata l’iniziativa dei singolari costumi da bagno. Così spiega lo studente, assistito dalla ricercatrice Carmen da Silva:

Era difficile raccogliere l’intero campione fecale una volta disperso in acqua. Per questo abbiamo sviluppato un imbuto flessibile ancorato alla corazza, che si estendesse sotto la coda della tartaruga. Ma anche questa non è stata una buona soluzione. Data la grandezza dell’animale, è stato complesso mantenere il dispositivo in posizione.

Kathy Townsend, coordinatrice della stazione, ha quindi informato lo studente di un precedente progetto: una sorta di tuta per la tartaruga, realizzata con tessuto simile ai costumi da bagno, usata per monitorare la deposizione delle uova degli animali. Così la modifica, con la predisposizione di un costume facile da indossare grazie a degli agganci in velcro, che non costituisse un fastidio per le tartarughe pur permettendo la raccolta di parte degli escrementi delle stesse.

Dopo alcune modifiche, inclusi degli agganci in velcro, speravamo di aver trovato la perfetta soluzione per il nostro insolito problema. Con nostra grande sorpresa, ha funzionato perfettamente. I costumi sono stati semplici da indossare, confortevoli per le tartarughe, belli da vedere e capaci di raccogliere l’intero campione fecale.

Naturalmente, dopo la raccolta dei campioni necessari allo studio i costumi sono stati rimossi e gli animali sono stati nuovamente rilasciati nelle acque di Moreton Bay.

5 ottobre 2015
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UPI
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