Coste italiane a forte rischio secondo il WWF. Oltre il 50% dei litorali lungo lo Stivale sarebbe sottoposto a cementificazione selvaggia, degrado e inquinamento. Nel solo secolo scorso sarebbero andati persi l’80% del patrimonio sabbioso, compromesso oltre il 42% dei litorali e il 50% dei tratti costieri. I dati sono contenuti nel rapporto “Coste: Il profilo fragile dell’Italia”.

Coste a rischio in Italia e WWF che risponde dedicando all’informazione e all’impegno contro il degrado le prossime tre settimane, ricche di inchieste, approfondimenti e iniziative. L’associazione ha in programma interventi in tre aree protette in Puglia, Sardegna e Veneto.

Tre luoghi di intervento dove creare Oasi del Panda in grado di offrire tutela e salvaguardia tramite riserve naturali all’insegna della biodiversità e della riforestazione. Le aree su cui intervenire saranno quelle della nuova Oasi WWF Scivu ad Arbus, in Sardegna, dove verrà bonificata la spiaggia che costeggia la Riserva naturale e dell’Oasi WWF Le Cesine, nel Salento, in Puglia. Si procederà inoltre alla riforestazione e riqualificazione delle zone umide dell’Oasi WWF Golena di Panarella, in Veneto:

Tre aree -rileva il Wwf in una nota- che sono il simbolo delle tre tipologie di coste più importanti e allo stesso tempo piu’ fragili: le dune, le zone umide e le foci dei fiumi, fondamentali sia per il loro valore di biodiversità e bellezza, sia per la nostra sicurezza perché rappresentano veri e propri cuscinetti, determinanti nel caso dell’innalzamento del mare conseguente ai cambiamenti climatici.

I pochi chilometri di coste italiane che sono sopravvissuti alla mano dell’uomo conservano fragili ecosistemi di dune, spiagge, delta fluviali e boschi costieri popolati da migliaia di specie animali e vegetali, come fenicotteri, fratini, volpi, anfibi e tartarughe marine – ha detto Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia – Ma senza una quotidiana azione di tutela questi preziosi ritagli di natura rischiano di soccombere a un utilizzo sempre piu’ sconsiderato del territorio e del mare.

30 aprile 2012
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