Costa Concordia, svuotati serbatoi. Rimozione scafo al via entro maggio

La Costa Concordia rappresenta ora un pericolo minore per l’ambiente. Le parole che fanno ben sperare gli abitanti dell’Isola del Giglio e gli ecologisti sono del capo dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, che ha commentato la conclusione delle operazioni di estrazione del carburante dallo scafo.

Sulla Costa Concordia non risultano più le tonnellate di gasolio e oli pesanti che avevano fatto a lungo temere il disastro ambientale. Dopo tanti allarmi e preoccupazioni, un invito da parte dello stesso Franco Gabrielli a guardare con positività alla conclusione, prevista per oggi, della delicata operazione:

Il problema che tanto ci aveva allarmato, e che avrebbe potuto pregiudicare le condizioni dell’ambiente e del territorio, oggi non esiste piu’. E quindi dopo le notizie, le apprensioni e gli allarmi ci piacerebbe che analoga sottolineatura venisse fatta per l’esito felice di questa operazione.


A seguire inizierà una seconda fase di bonifica dell’area interessata, acque e fondali, che si preannuncia di durata compresa tra uno e due mesi. A quel punto dovrà essere approvato uno dei sei piani di rimozione della nave Concordia, entro il mese di aprile come dichiarato dal direttore generale di Costa Crociere Gianni Onorato.

Onorato conferma inoltre che verrà scelto obbligatoriamente un progetto che preveda la rimozione dello scafo intero. Escluso quindi il ricorso allo smembramento della nave sulle coste dell’Isola del Giglio. Scelta del piano di recupero entro aprile e lavori che dovrebbero cominciare da maggio, durata prevista tra i nove e gli undici mesi.

23 marzo 2012
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AGI
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