Svuotati i temuti serbatoi della Costa Concordia contenenti gli oli pesanti. Un traguardo importante, pari al 67% del carburante totale da estrarre, che fa ben sperare per la tutela dell’ecosistema del Parco dell’arcipelago toscano. Proprio per fare il punto della situazione ambientale, lo stesso ministro Clini è intervenuto per fissare un vertice il prossimo 1 marzo.

A bordo della Costa Concordia resta ancora molto da fare, nonostante siano stati estratti ben 1.518 metri cubi di combustile ad alto impatto inquinante. Se sono sei i serbatoi già svuotati, ancora nove sono quelli contenenti 377 metri cubi di gasolio. A quel punto mancherà soltanto il carburante delle cisterne della sala macchine, pari a circa 348 metri cubi.

Festeggia il risultato raggiunto il sindaco dell’Isola Sergio Ortelli, che pure invita a non abbassare la guardia finché l’intero carico di veleni non sia stato messo in sicurezza e portato via dalle coste del Giglio:

Si tratta di un primo traguardo importante in una operazione complessa. Siamo fiduciosi che possa concludersi positivamente, con lo svuotamento completo del carburante, eliminando uno dei pericoli più grandi per il nostro territorio.

Corrado Clini ha annunciato in questi giorni un nuovo vertice in programma il 1 marzo proprio all’Isola del Giglio, di comune accordo con il capo dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli. Al centro della riunione il riepilogo delle operazioni già portate avanti fino ad oggi e la programmazione delle iniziative future per la messa in sicurezza definitiva dell’area protetta. Una nota del ministero dell’Ambiente sottolinea come questo incontro:

Servirà anche per valutare i tempi e le prospettive della conclusione delle operazioni, e verificare se sono necessarie iniziative aggiuntive rispetto a quelle già adottate.

Fonti: ANSA | La Repubblica

20 febbraio 2012
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