La Costa Concordia potrebbe davvero costare carissimo all’Isola del Giglio. Se le ultime stime venissero confermate dai fatti, ovvero se lo scafo dovesse attendere ben dieci mesi per essere completamente rimosso dalle acque dell’arcipelago toscano, i veleni contenuti nella nave potrebbero continuare per quasi un anno ad inquinare uno dei paradisi marini italiani.

Un problema quello degli inquinanti presenti sulla Costa Concordia che già da alcuni giorni ha provocato le dure prese di posizione delle associazioni ambientaliste. Crescono anche le preoccupazioni legate al recupero del carburante, le cui operazioni sono state sospese nelle ultime ore per via del costante movimento dello scafo.

All’Isola del Giglio sono in molti a temere per il futuro. Non soltanto una più che probabile flessione nel turismo del 2012, ma un danno ambientale che col passare delle ore sembra sempre più inevitabile. Già nelle scorse settimane si sono registrate le prime lente fuoriuscite, tanto che la contaminazione delle acque a causa di detergenti e sostanze tossiche di bordo risulta già avvenuta.

La Protezione Civile intanto ha raccolto e diramato, attraverso un comunicato stampa, l’elenco fornito da Costa Crociere riguardo le sostanze inquinanti presenti sulla Concordia al momento del naufragio. Il pericolo non viene soltanto dal carburante, ma da una lunga lista di sostanze, tra cui ben 1 tonnellata di ipoclorito di sodio (il comune cloro da piscina). A bordo anche insetticidi, vernici, mastice.

Come purtroppo si temeva, la proporzione tra gasolio e HLO (gli oli pesanti o bunker fuel) risulta invertita rispetto alle stime iniziali: questo vuol dire che il danno potenziale in caso di fuoriuscite dai serbatoi sarebbe incalcolabile, simile a quello causato dalla porta container Rena in Nuova Zelanda.

Questa la lista dei veleni che mettono in grave pericolo il Parco dell’arcipelago toscano, da cui però risultano però ancora esclusi saponi e sostanze detergenti:

  • 1.351 metri cubi di acque grigie e nere
  • 3.504 metri cubi di acqua di mare nelle casse zavorra
  • circa 41 metri cubi di oli lubrificanti
  • 10 bombole per un totale di 400 litri di ossigeno
  • 7 bombole per un totale di 280 litri di acetilene
  • 128 bombole per un totale di 5.120 litri azoto
  • 104 bombole per un totale di 3.929 litri di anidride carbonica
  • 600 chili di grassi per apparati meccanici
  • 354 chili di smalti densi
  • 855 litri di smalto liquido
  • 293 litri di pittura
  • 50 litri di insetticida liquido e 1,8 chili di insetticida gel
  • 123 litri induritore
  • 45 chili di mastice
  • 10 chili di impregnante
  • 1 tonnellata di ipoclorito di sodio
  • una stima di 2.040 metri cubi di fuel
  • una stima di 203 metri cubi di gasolio

30 gennaio 2012
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento