Corsa contro il tempo per salvare la Costa Concordia e il Parco dell’arcipelago toscano. A preoccupare maggiormente i soccorritori sono i nuovi movimenti della nave e il previsto peggioramento delle condizioni meteo. Arriva intanto l’allarme di Legambiente per l’impatto sull’ecosistema del Giglio: l’attacco al paradiso ambientale sarebbe iniziato a opera delle vernici, dei liquidi reflui e alle altre sostanze tossiche presenti a bordo come detersivi e lubrificanti.

I nuovi movimenti della Costa Concordia hanno portato alla sospensione delle operazioni di soccorso e destano non poca preoccupazione. Il rischio è che nelle prossime ore, a causa delle previste perturbazioni, la nave possa spostarsi sul vicino “gradino”, situato a una profondità di circa 70 metri. Tutto a quel punto diventerebbe più complicato, estrazione del carburante compresa.

Nelle ultime ore si è appreso come non sia purtroppo soltanto il gasolio a rischiare di fuoriuscire dai serbatoi della Costa Concordia, ma anche un pericoloso mix di oli pesanti ad alto contenuto di zolfo (HLO) di circa 200 tonnellate. Quantitativo certamente minore rispetto alle 2.380 del carburante, ma un impatto inquinante nettamente superiore, paragonabile al disastro della Deepwater Horizon. L’ulteriore difficoltà nascerebbe dal fatto che questa sostanza col freddo tenderebbe a solidificarsi, costringendo per la sua estrazione a procedere con getti di vapore ad altissima temperatura per riportarla allo stato liquido.


Legambiente intanto chiede l’immediato intervento della Comunità Europea a sostegno delle squadre italiane che operano per scongiurare il disastro ambientale:

Chiediamo un intervento urgente e articolato della Commissione Europea a supporto delle istituzioni nazionali per questa emergenza internazionale al fine di scongiurare la catastrofe ambientale e limitarne il più possibile i danni e le conseguenze che sarebbero di enorme portata per l’ecosistema marino e costiero dell’Arcipelago Toscano e della costa maremmana.

Fonti: Adnkronos | La Stampa

19 gennaio 2012
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I vostri commenti
Raffaelladambra, giovedì 19 gennaio 2012 alle12:48 ha scritto: rispondi »

sono già nei fondali i barili di sostanze chimiche cadute da un cargo proveniente da sud nel 2010, contavvenirono all'alert maltempo della protezione civile

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