La Costa Concordia non verrà smontata e rimossa pezzo per pezzo nei prossimi mesi. Accogliendo le molte proteste dei cittadini dell’Isola del Giglio, il responsabile per l’emergenza Franco Gabrielli ha annunciato che entro i primi di marzo verrà presentato un piano di spostamento dell’intero relitto. Un cambio importante nella strategia di rimozione della nave, naufragata lo scorso 13 gennaio, che avrà ripercussioni positive anche dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Rimuovere interamente la Costa Concordia può con molta probabilità significare uno spostamento dello scafo relativamente rapido, certamente inferiore ai dieci mesi prospettati nei giorni scorsi. Minore a quel punto non soltanto il rischio di flessione turistica per gli isolani, ma anche e soprattutto un minore impatto ambientale causato dal lento rilascio delle sostanze tossiche ancora all’interno della nave di Costa Crociere.


Preoccupano però ancora le condizioni meteo, vero e proprio ago della bilancia in questi giorni. Il mare mosso e il forte vento stanno dettando i tempi sia del recupero carburanti (procedure sospese finché il tempo non si stabilizzerà per almeno qualche giorno) che della ricerca dei dispersi. Lo stesso responsabile per l’emergenza del Giglio Franco Gabrielli ha sottolineato come a oggi non vi siano ancora le condizioni per riprendere le ricerche nella parte sommersa della nave, rispedendo quindi al mittente le critiche e la diffida minacciata da Carlo Rienzi, presidente di Codacons:

Non ho mai dichiarato interrotte le ricerche. Davanti a persone che scherzano su queste cose creando ulteriore apprensione, sconforto e dolore in coloro che hanno perso i propri cari, non posso che provare grande perplessita.

3 febbraio 2012
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I vostri commenti
Enzo R., sabato 4 febbraio 2012 alle12:41 ha scritto: rispondi »

Che lo spostamento dell'intera nave sia tecnicamente possibile è fuori di dubbio. Occorre tuttavia non perdere di vista la complessità e i rischi dell'operazione. A costo di affermare l'ovvio, sostengo che solo a lavoro compiuto si sapranno con certezza tempi ed esiti dell'operazione. E' proprio il caso di dire che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. 

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