Il Ministero dell’Ambiente si costituirà parte civile al processo per il naufragio della Costa Concordia. La presa di posizione è stata resa pubblica dallo stesso dicastero tramite una nota diffusa attraverso le pagine del proprio sito internet. Nove ad oggi gli indagati: oltre al comandante Francesco Schettino altri 6 ufficiali della nave e tre dipendenti di terra di Costa Crociere.

Un’ulteriore conferma riguardo il piano d’azione del Ministero dell’Ambiente dallo stesso Corrado Clini, che ricorre a Tweet per diffondere la propria nota personale. Novità anche sul fronte ambientale. Dopo le ultime giornate di stop a causa del maltempo e per consentire le operazioni di recupero degli altri otto corpi ritrovati all’interno della Costa Concordia, oggi dovrebbero ripartire le attività di estrazione del carburante.

Al via la frangiatura dei serbatoi di poppa, dove sono situate le restanti tonnellate di gasolio. Una volta realizzato il fissaggio delle valvole sui restanti nove serbatoi si potrà procedere al recupero. Tre settimane il tempo richiesto per lo svolgimento di questa nuova fase di estrazione dei carburanti da parte della Smit Salvage e della Tito Neri.

Buone notizie arrivano nel frattempo sul versante della stabilità dello scafo: la Costa Concordia non ha registrato movimenti rilevanti e lo stato del fondale sembra garantire ancora piena manovrabilità ai soccorritori. Se le operazioni procederanno senza ulteriori intoppi dovrebbero avere termine all’incirca il 15 marzo, proprio la data indicata dal ministro Corrado Clini come termine ultimo per stabilire i piani di rimozione della nave dalle coste del Giglio.

24 febbraio 2012
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