Costa Concordia, Gabrielli: ancora forte il rischio ambientale

La Costa Concordia resta un pericolo per l’Isola del Giglio. Non minimizza la situazione il capo dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, al contrario mostra preoccupazione per i tempi di svuotamento dei serbatoi della nave e per l’inevitabile danneggiamento che il patrimonio naturalistico del Parco dell’arcipelago toscano sta subendo.

Costa Concordia come una bomba ad orologeria: necessario disinnescarla in tempo o sarà un danno ambientale senza precedenti. Questa la principale preoccupazione di Franco Gabrielli, che ha dichiarato di non sentirsi affatto tranquillo al pensiero che le operazioni di estrazione del carburante e dei veleni a bordo siano ancora alle fasi preliminari:

Saro’ piu’ tranquillo – ha aggiunto – quando l’87 per cento del combustibile della nave sara’ stato portato via. Lo saro’ quando le operazioni di pulitura della nave verra’ avviata. E’ un pericolo che stia li’, a contatto con l’ambiente, e ci prepariamo ad ogni prospettiva negativa.


Intanto lo stesso Gabrielli parla della possibilità di ritrovamento di alcuni corpi nella parte bassa dello scafo, se non addirittura bloccati tra lo scafo e lo scoglio su cui è adagiata la Costa Concordia, trascinati a fondo dalle correnti marine generate durante il naufragio:

Riteniamo che ci siano parti della nave che nascondono o conservano i 15 corpi non ancora trovati.

8 febbraio 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
AGI
Lascia un commento