La rimozione dello scafo della Costa Concordia verrà decisa il 15 marzo. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini fissa una data entro cui dovrà essere deciso il destino della nave, naufragata lo scorso 13 gennaio sulle coste del Giglio. Continua costante nel frattempo il monitoraggio della posizione del relitto durante le operazioni di svuotamento dei serbatoi.

Sulla Costa Concordia le fasi preliminari di studio sembrano essere concluse, almeno per quanto riguarda l’aspetto dell’estrazione del carburante. Domenica 12 sono iniziate le operazioni di rimozione degli oli pesanti (HLO) e si prevede che entro il prossimo fine settimana saranno svuotati i primi sei serbatoi, i più capienti e pericolosi della nave.

Un altro pericolo però si affaccia sulle coste dell’Isola del Giglio: il collasso della struttura ed eventuali possibili cedimenti dello scoglio su cui poggia la Concordia. La nave è sul fianco da molto tempo ormai, il rischio che le strutture si deformino e cedano aumenta di ora in ora, così come la possibilità che lo scoglio (già si registrano le prime significative crepe) si sbricioli e faccia scivolare lo scafo sul fondale.


A questo proposito interviene Corrado Clini, per fissare tempi precisi e rapidi per mettere a punto una strategia definitiva per rimuovere la Costa Concordia:

Lo scorso 1 febbraio – ha detto il ministro dell’Ambiente – sono state invitate 10 aziende specializzate nel settore al fine di predisporre dei progetti da presentare entro il 3 marzo che lo stesso comitato tecnico valuterà entro il 15 marzo e a cui seguirà il conseguente affidamento entro la fine di marzo.

| ToscanaTV

16 febbraio 2012
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