Approvato il piano per la rimozione della Costa Concordia dai mari del Giglio. La notizia, attesa ormai da mesi, è finalmente arrivata, ora si dovrà dare in fretta il via alle operazioni e rimuovere la nave dai fondali dinnanzi all’isola, dove si trova dalla notte del 13 gennaio. Potrebbero quindi essere rispettati i tempi indicati dal ministro Clini alcuni mesi fa, quando assicurava la rimozione dello scafo entro maggio.

La Costa Concordia verrà riportata in asse e posta in condizione di galleggiare. Successivamente il gigante dei mari lascerà le coste dell’Isola del Giglio per essere trasportata in cantiere e probabilmente smantellata.

Alla riunione decisiva hanno partecipato tra le amministrazioni intervenute il Ministero dell’Ambiente, il Commissario all’emergenza Franco Gabrielli, il Comune gigliese, la Provincia di Grosseto, la Regione Toscana e l’Arpat, stabilendo come durante la rimozione debbano essere rispettati specifici vincoli a tutela del patrimonio ambientale delle aree protette.

A procedere nelle operazioni saranno la Micoperi e la Titan Salvage, chiamate come detto a rispettare le prescrizioni imposte per evitare ogni rischio di disastro ambientale. Si confermano tuttavia lunghi i tempi di rimozione dello scafo dalle coste gigliesi, stimato in un periodo compreso tra i 9 e i 12 mesi. Nel video che segue, pubblicato sul canale GiglioNews di YouTube, una simulazione delle fasi di recupero previste nel piano di rimozione.

16 maggio 2012
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