Il programma Cosmo SkyMed, sviluppato dall’Agenzia spaziale italiana in collaborazione col Ministero della difesa italiano, avviato nel giugno 2007 con il lancio del primo satellite dalla base californiana di Vandenberg, prevede tra i suoi primari obbiettivi la protezione ambientale e la gestione delle emergenze.

Grazie ad una moderna e avanzata apparecchiatura di sensori radar ad apertura sintetica (Sar) che lavorano in banda X, cioè con la possibilità di operare anche in assenza di luce solare e in qualsiasi condizione meteorologica, le autorità italiane sono in grado di acquisire una grande quantità di dati utili ad incrementare la capacità di monitoraggio e di analisi dei danni in caso di frane, alluvioni, terremoti ed eruzioni vulcaniche.

La dotazione tecnologica, che comprende un segmento spaziale e un segmento di terra, consente di reperire informazioni in maniera continuativa, rapida e precisa sullo stato delle coste, dei mari e delle acque interne per investigare eventuali fenomeni di erosione costiera e di inquinamento.

I servizi applicativi derivabili dal sistema satellitare includono inoltre il miglioramento della classificazione dei terreni e del controllo delle colture in corso di crescita come pure del patrimonio forestale e boschivo.

Oltre a ciò le immagini telerilevate di Cosmo SkyMed costituiscono un efficace mezzo per registrare la presenza di nuovi insediamenti e per tenere sotto controllo gli abbassamenti del suolo o sottosuolo che spesso ingenerano il cedimento strutturale degli edifici.

Nei prossimi mesi, le strutture radar dell’Asi saranno impegnate a seguire gli equipaggi della spedizione artica Oltre-Beyond The Edge, partita da Milano l’11 dicembre 2008 dicembre, che si snoderà tra i ghiacci lungo la rotta del passaggio a Nord-Est.

Un distesa ghiacciata ripresa dai sensori attivi a microonde posti su piattaforma spaziale in orbita bassa, con tempi di rivista inferiori alle 12 ore, può fornire un paesaggio informativo assai variegato e complesso mettendo in condizioni di realizzare una mappatura accurata e costantemente aggiornata delle regioni indagate.

Un supporto scientifico e tecnico prezioso per ricostruire gli effetti del clima sui ghiacciai e la dinamica dei movimenti degli iceberg di ogni dimensione.

20 gennaio 2009
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