Cosmetici e contenitori in plastica responsabili per l’aumento dell’asma nei bambini. Colpa del loro contenuto di sostanze chimiche nocive, che se assorbite dalle donne in gravidanza renderebbero i futuri bambini più soggetti allo sviluppo della patologia.

Lo studio che ha correlato l’incremento dell’asma tra i bambini e gli ftalati contenuti nei contenitori di plastica, nei prodotti di cosmesi e nei detersivi è stato condotto dai ricercatori della University of Columbia di New York. Secondo i risultati presentati, i feti esposti ad alti livelli di tali sostanze durante il periodo trascorso nel grembo materno hanno un rischio maggiore del 78% di sviluppare la malattia.

Durante lo studio i ricercatori hanno analizzato le urine di 300 donne in gravidanza, prendendo nota in particolare dei livelli di due ftalati specifici: il butilbenzile e il di-n-butile. Trascorsi alcuni anni le partecipanti sono state sottoposte a questionari per verificare le condizioni dei figli all’età di 5, 6, 7, 9 e 11 anni.

Dai risultati raccolti i figli di coloro che mostravano i maggiori livelli di butilbenzile avevano registrato il 72% di rischio in più di sviluppare l’asma. Secondo quanto ha affermato l’autrice principale dello studio, la Dr.ssa Robin Whyatt:

Questi agenti chimici sono molto diffusi ad alti volumi e non sono di solito inclusi nell’etichettatura presente sulle confezioni.

Ci sono dei semplici passi che le famiglie devono compiere. Evitare l’utilizzo di contenitori di plastica e per quanto possibile conservare il cibo in barattoli di vetro nel frigo.

È anche giusto considerare di interrompere l’utilizzo di qualsiasi prodotto profumato, quali cosmetici, profumi, deodoranti per ambienti e detergenti.

19 settembre 2014
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