Tra i fattori di rischio della menopausa precoce figura l’alta esposizione a sostanze contaminanti, come ftalati e pesticidi, contenute in cibi e prodotti di uso comune: dai detersivi ai cosmetici. A scoprire un legame di causa-effetto tra i prodotti per il make-up utilizzati dalle donne e l’ingresso anticipato nella menopausa è stato un recente studio pubblicato sulla rivista PLOS ONE, a firma dei ricercatori della Washington University School of Medicine.

Gli autori della ricerca hanno scoperto che la menopausa può arrivare da due a quattro anni prima nelle donne più esposte alle sostanze chimiche contenute nei cosmetici e nella plastica. Come illustra la dottoressa Amber Cooper, docente di ostetricia e ginecologia, tra gli autori principali dello studio, questi risultati meritano attenzione:

Le sostanze chimiche legate alla menopausa precoce possono condurre a un declino prematuro della funzionalità ovarica.

I ricercatori hanno esaminato i valori di 111 sostanze chimiche nel sangue e nelle urine di un campione di 31.500 donne. Queste sostanze possono interferire con la produzione e la regolazione dei livelli ormonali dell’organismo.

Tra le sostanze incriminate, quindici si trovano in prodotti di plastica di uso quotidiano, in lozioni, profumi, cosmetici, smalto per le unghie, lacca e saponi liquidi.

Gli esperti spiegano che se la funzionalità ovarica viene compromessa, le donne possono andare incontro non soltanto alla menopausa precoce, ma anche a malattie cardiache, osteoporosi e altri problemi di salute che compromettono la qualità della vita.

Precedenti studi hanno infatti accertato una relazione tra la menopausa precoce, le malattie cororaniche e l’infarto. La menopausa precoce è stato inoltre associata a un declino cognitivo più rapido.

I ricercatori della Washington University School of Medicine consigliano alle donne di minimizzare i rischi, riducendo la loro esposizione alle sostanze chimiche contenute nei cosmetici e nei prodotti per la cura del corpo. Inoltre, per la cottura dei cibi al microonde gli esperti raccomandano di usare contenitori in vetro al posto dei recipienti in plastica.

2 febbraio 2015
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