Creme per il viso, lozioni e gel dopobarba, fondotinta, rossetti: sono solo alcuni dei cosmetici di uso quotidiano che vengono a stretto contatto con la pelle e penetrano nell’organismo. Scegliere con cura i cosmetici da utilizzare per la cura del corpo è fondamentale per evitare danni immediati all’epidermide, quali irritazioni, dermatiti, allergie e rischi per la salute a lungo termine come l’insorgenza di tumori. Non sempre orientarsi tra la miriade di cosmetici disponibili in profumeria, in farmacia o al supermercato, è un compito semplice. Le etichette non sono di grande aiuto per il consumatore, dal momento che spesso aggettivi come naturale, green, ecologico e organico sono usati impropriamente. Non di rado capita che un prodotto venga etichettato come naturale, benché contenga solo una piccola percentuale di ingredienti atossici. Inoltre, L’INCI, l’elenco degli ingredienti dei cosmetici, non sempre è di facile lettura.

Bisogna poi sottolineare che un ingrediente è considerato sicuro dall’industria cosmetica e farmaceutica fin quando la scienza non è in grado di provare il contrario. Spesso occorrono anni prima che si compiano studi a lungo termine e una sostanza nociva venga messa al bando. Basti pensare al bisfenolo A (BPA), utilizzato per decenni nella produzione di biberon, contenitori e altri prodotti per la prima infanzia. Per non correre rischi inutili, è bene dunque evitare le sostanze potenzialmente pericolose contenute nei cosmetici, anche qualora il loro impiego sia ancora consentito.

Per orientarci nella scelta ci viene in aiuto Gillian Deacon, presentatrice e autrice canadese, nota per il suo impegno ambientale. La Deacon elenca 20 sostanze tossiche da evitare nei cosmetici nel suo secondo bestseller, pubblicato nel 2010, dal titolo There’s Lead in Your Lipstick: Toxins in Our Everyday Body Care and How to Avoid Them (C’è piombo nel tuo rossetto, le tossine nei prodotti quotidiani per la cura del corpo e come evitarle).

Di seguito l’elenco degli ingredienti pericolosi usati dall’industria cosmetica, così come viene indicato dalla scrittrice:

  • Catrame di carbon fossile, noto carcinogeno fortunatamente vietato nell’Unione Europea, impiegato nei trattamenti anti-forfora, nei prodotti contro i pidocchi e per la cura della pelle secca;
  • MEA/TEA/DEA, amine e aminoderivati. Le Monoethanolamine (MEA), le Triethanolamine (TEA) e le Diethanolamine (DEA) sono sostanze potenzialmente cancerogene impiegate come emulsionanti e schiumogeni nei docciaschiuma, nei bagnoschiuma e negli shampoo;
  • Tensioattivi etossilati e 1,4 diossano, quest’ultimo non viene elencato nelle etichette perché si tratta di un sottoprodotto ricavato dall’aggiunta dell’ossido di etilene, ingrediente cancerogeno. L’ossido di etilene, noto anche come ossirano, viene impiegato per diminuire la durezza di altre sostanze chimiche. L’1,4 diossano è molto usato nei prodotti per l’igiene dei neonati. Occorre evitare qualsiasi cosmetico che riporti sull’etichetta un ingrediente contenente la formula ETH;
  • Formaldeide, sostanza fortemente irritante e potenzialmente cancerogena vietata nell’Unione Europea. Si trova nelle tinte per capelli, negli smalti e negli altri prodotti per le unghie, nelle ciglia finte e negli shampoo;
  • Profumo. Spesso dietro la dicitura profumo si nascondono gli ftalati, sostanze irritanti che possono causare vertigini, mal di testa, asma e allergie.
  • Idrochinone, noto anche come chinolo, un ingrediente tossico e cancerogeno utilizzato per schiarire la pelle. In Gran Bretagna il chinolo è stato messo al bando per motivi di sicurezza;
  • Piombo, nota sostanza cancerogena contenuta nei rossetti e nelle tinture per capelli. Non viene elencata sulle etichette perché si tratta di un contaminante non di un ingrediente;
  • Mercurio, noto allergene che può compromettere lo sviluppo cerebrale. Si trova nei mascara e in alcuni colliri.
  • Olio minerale, un sottoprodotto del petrolio che spesso viene impiegato nella produzione di gel, creme idratanti e lozioni per bambini. L’olio minerale appesantisce la pelle, creando un film opprimente sulla cute e impedendo all’epidermide di respirare ed espellere le tossine;
  • Oxybenzone, un ingrediente che si accumula nell’adipe molto diffuso nelle creme solari, collegato a disturbi ormonali, allergie, danni alle cellule e sottopeso alla nascita;
  • Parabeni, conservanti tossici utilizzati in moltissimi cosmetici che possono causare disfunzioni del sistema endocrino e cancro;
  • Parafenilnediammina (PPD), sostanza che trova un largo impiego nei prodotti per capelli e nelle tinte, tossica per la pelle e per il sistema immunitario;
  • Ftalati, plastificanti banditi nei giocattoli per bambini in California e nell’Unione Europea, ma ancora presenti in profumi, deodoranti e lozioni. Gli ftalati possono causare alterazioni del sistema endocrino, cancro e danni ai polmoni, al cuore, ai reni e al fegato;
  • Estratto di placenta, impiegato in alcuni prodotti per la cura della pelle e dei capelli, può causare danni al sistema endocrino;
  • Glicole polietilenico (PEG), sostanza utilizzata per favorire l’assorbimento e la penetrazione dei prodotti, spesso in combinazione con 1,4 diossano e ossido di etilene, due noti cancerogeni;
  • Emollienti siliconici, utilizzati per rendere morbidi e soffici i composti, non sono biodegradabili, soffocano la pelle e possono scatenare irritazione della cute e l’insorgere del cancro;
  • Laurilsolfato di sodio (SLS, SLES), uno sgrassatore un tempo impiegato in campo industriale, ora utilizzato per rendere schiumosi i saponi. La pelle lo assorbe molto velocemente, con il rischio di irritazioni;
  • Talco, simile nella composizione all’amianto si trova in polvere nei prodotti per bambini, negli ombretti, nei blush e nei deodoranti. Il talco è stato di recente collegato all’insorgenza di cancro alle ovaie e a disturbi respiratori;
  • Toluene, noto anche come toluolo, spesso si nasconde nelle fragranze. Il toluene può provocare problemi al sistema endocrino e al sistema immunitario e compromettere lo sviluppo del feto. Si trova nei prodotti per la cura delle unghie e dei capelli;
  • Triclosano, sostanza cancerogena e tossica per il sistema endocrino, contenuta in molti disinfettanti per le mani, deodoranti e antibatterici.

27 febbraio 2014
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I vostri commenti
Roberto Stasi, sabato 8 agosto 2015 alle16:26 ha scritto: rispondi »

Vi è molto di più da sapere riguardo gli ftalati. Sono repsonsabili persino di cancro ed anche se il cancro non venga causato dai soli profumi ma da altri prodotti a base di plastica, si può prendere il cancro per aver raggiunto una soglia limite dove anche il profumo può divenire l'elemento di troppo per non morire. In ogni modo rimane il fatto incontestabile che non si può nascondere un veleno chimico dentro la parola "profumo". Quei grandi serpenti vanno criticati per aver fatto ciò ed i loro prodotti non dovrebbero essere acquistati.

Patrizia, mercoledì 29 ottobre 2014 alle13:38 ha scritto: rispondi »

Grazie, un bellissimo ed interessante sito web il vostro. Applico già da quasi un anno queste idee nella mia piccolissima azienda. E da sempre nella mia vita. Grazie

maria cristina de simeis, lunedì 3 marzo 2014 alle7:59 ha scritto: rispondi »

molto interessante,cidovrebbe essere un bombardamento di queste informazioni a livello nazionale e informare anche sul costo dei prodotti verdi a mio avviso non molto alti e quindi accessibili: meno quantità ma buona qualità, la salute è un vita!!!!!!!! un appello di diffusione anche ai giornali..........

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