Cosa vedono gli animali nello specchio?

Sarà capitato a tutti di imbattersi nel proprio cane o gatto mentre fa conoscenza con il proprio riflesso nello specchio. Le reazioni sono disparate e alcune molto divertenti. Dalla fuga, alle fusa fino allo scontro diretto, ma c’è chi gioca con la propria immagine riflessa e chi invece ignora il tutto.

Del resto il riconoscimento della propria immagine riflessa è un importante segnale di crescita del cane e del gatto di casa. Infatti, secondo gli studiosi, esistono varie fasi che identificano le capacità cognitive del nostro amico. Associabili all’età evolutiva dei 18 mesi, ovvero quando il bambino mette a fuoco il mondo e impara a riconoscersi.

Se al contrario i primati, le orche, gli elefanti, i delfini e le gazze sono in grado di identificarsi nello specchio e nell’immagine riflessa. Altri come i maiali non nutrono nessun interesse, anzi sembrano ignorare del tutto specchio e profilo della sagoma. I cani e i gatti, esattamente come i bambini, attraversano diverse fasi legate alla conoscenza. Se in principio appaiono spaventati, o al contrario incuriositi, successivamente cercheranno di stabilire un contatto.

E nel caso degli amici d’affezione l’olfatto riveste un ruolo fondamentale, in particolare se legato all’urina emessa. Il nostro amico non riconoscerà una minaccia nell’immagine riprodotta dallo specchio, ma avrà consapevolezza di se stesso. Una controtendenza rispetto a ciò che da sempre sostengono gli studiosi, ovvero la mancanza di autocoscienza di cani e gatti. In realtà, dopo una annusatina e una messa a fuoco del soggetto, l’animale di casa perderà interesse nei confronti del riflesso.

Anche se alcuni studi confermano la mancata conoscenza della bidimensionalità, riprodotta dal vetro, da parte del gatto. Cosa che lo spaventa, vivendo l’immagine come una minaccia e un pericolo.

12 dicembre 2012
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