I corvi sono famosi per la loro incredibile intelligenza ma anche per uno spiccato senso di adattamento. In molti, però, ignorano la sorprendente e costante fame che caratterizza le loro vite. Questi uccelli misteriosi, dall’affascinante manto nero, sono alla perenne e continua ricerca di cibo, di tutto ciò che possa soddisfare e placare la loro fame incredibile. In realtà, dopo un’osservazione più attenta, è possibile individuare il vero modus operandi di questi volatili. A differenza di molti altri animali, che prediligono un cibo o un alimento, i corvi dimostrano un approccio piuttosto vario.

Non si possono certo definire schizzinosi e, nonostane siano onnivori, non incarnano nel modo corretto la categoria. I corvi amano qualsiasi tipologia di cibo: tutto ciò che è vagamente commestibile può rientrare nel loro menù. La natura intera e il pianeta Terra diventano automaticamente il ristorante ideale per questi volatili. Quindi il corvo non è semplicemente un animale affamato, ma è quasi sempre impegnato a degustare ciò che incontra sul suo cammino. Nulla lo spaventa o sorprende ma in modo del tutto opportunistico si nutre di qualsiasi prodotto commestibile.

Cibi, scorte e intelligenza

Come anticipato, il corvo ama degustare tutto ciò che rappresenta sostentamento quindi, quando non è impegnato a cacciare, è possibile osservarlo mentre rovista nella spazzatura oppure mentre si nutre di pesci, vermi, animali in decomposizione, roditori, semi, insetti, bruchi, uova, serpenti, ragni, anfibi e colture come quella del mais. Non solo, perché questo scaltro volatile ama uccidere colleghi della stessa categoria e i loro piccoli. La grande necessità di soddisfare il fabbisogno nutritivo quotidiano li spinge verso i centri abitati e le case, così da rovistare tra gli avanzi e l’immondizia sia delle abitazioni che di ristoranti e fast food.

Secondo molti studi, i corvi hanno bisogno di quasi 330 grammi di cibo ogni giorno, per questo spesso è possibile osservarli mentre fanno scorte e riserve per i momenti di necessità. Non disponendo di una dispensa, possono scavare piccoli nascondigli o sfruttare pertugi naturali dove inserire il bottino e nasconderlo con rocce, fogliame, sassi, legni e terriccio. Alberi e fossati sono altresì luoghi ambiti per conservare le cibare, mentre fattorie, aziende agricole e campi coltivati luoghi interessanti per procacciare il cibo.

La necessità di procacciare cibo li rende altruisti nei confronti di pari specie, condividendo il cibo con esemplari della stessa famiglia o branco. Sono ladri esperti di professione, quindi riescono a rubare le provvigioni a uccelli più grandi ma anche ad altri mammiferi, cani e gatti compresi, a cui sottraggono le crocchette dalla ciotola. Ma possono sfruttare l’uomo e la sua tecnologia nei casi di necessità, come anticipato scorrazzando tra gli avanzi gettati nell’immondizia. Oppure appoggiando sulla strada cibi complessi da aprire, ad esempio noci e nocciole, aspettando il passaggio di automobili e moto che ne rompano il guscio con le ruote. Possono sembrare animali molto avidi e opportunisti, ma in realtà i corvi hanno imparato a convivere con il mondo che li circonda, sfruttando gli step di modernizzazione e le innovazioni per il benessere personale e di tutta la specie.

8 gennaio 2015
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