Corvi neri dal manto elegante e scuro, ma anche dall’intelligenza elevata. In molti li temono e considerano portatori di morte e tempi nefasti. Ma in pochi sanno come questi uccelli, in realtà, siano animali dalla spiccata intelligenza tanto da superare bambini di cinque anni. Secondo alcuni recenti studi, messi a confronto davanti a un problema matematico corvo e bimbo dimostrano facoltà intellettive simili. Anzi, il volatile supera il piccolo risolvendo il quesito in modo rapido. A sottoporsi al test è stato un corvo della Nuova Caledonia di nome Kitty: osservando dei tubi, dell’acqua e dei sassi, ha compreso come inserendo gli ultimi nel primo condotto ne determinava l’aumento di volume, facendone di conseguenza innalzare i livelli anche nel secondo. Come premio per l’impegno, della succulenta carne.

Questo risultato conferma come i corvi comprendano la relazione causa effetto, fino a ora tipica dell’intelletto umano, dei primati e dei ratti. Non a caso sono considerati le menti eccelse del mondo dei volatili: la loro straordinaria capacità era nota sin dai tempi dell’antica Grecia. La favola di Esopo del corvo assetato, che inserisce ciottoli in una giara per aumentare i livelli d’acqua e bere, dimostra proprio questa caratteristica. L’esperimento condotto su sei esemplari, finanziato dalla National Geographic Society e dal Waitt Grants Program e quindi pubblicato sulla rivista PLoS ONE, ricalca in parte la tecnica illustrata nella favola.

Il corvo Kitty, la più piccola del gruppo, ha compreso come facile fosse innalzare i livelli d’acqua nei tubi sfruttando dei sassolini, così da ricevere un boccone di carne come ricompensa. Una tipologia di test simile è stata effettuata da 64 bambini tra i 4 e i 10 anni: i più grandi hanno risolto il dilemma con facilità, mentre quelli tra i 4 e i 5 anni non sono riusciti nell’intento. Come sostiene John Marzluff, biologo della University of Washington, esperto di corvi ma non parte integrante dell’esperimento:

Il notevole successo di alcuni corvidi, rispetto ad altri, nel risolvere problemi difficili è molto simile alle differenze di performance tra individui della specie umana. Mi aspetto che alcuni uccelli siano molto intelligenti e altri più lenti nell’apprendere, proprio come i bambini. Il risultato ottenuto è importante e suggerisce che la capacità di attenzione, apprendimento, e concentrazione nei corvidi può variare molto, proprio come tra le persone.

Di sicuro questi uccelli dimostrano spesso come l’ingegno sia sviluppato, tanto da risolvere problematiche legate alla sopravvivenza. Come ad esempio abbandonare le noci sulla strada in attesa che una vettura passi, rompa il guscio e consenta loro di cibarsi.

1 agosto 2014
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