Un evento tragico riaccende i riflettori sul mondo della corrida, una pratica sempre più osteggiata dall’opinione pubblica, per via di una maggiore attenzione nei confronti dei diritti degli animali. Un giovane torero spagnolo, di soli 29 anni, è deceduto in diretta TV durante una corrida presso l’arena di Teruel, in quel di Aragona. E ora in molti chiedono che la tradizione spagnola venga vietata in toto.

Non capitava da oltre 30 anni. Victor Marrio, un torero di 29 anni, è stato incornato dal toro Lorenzo, un esemplare di quattro anni e dal peso di 529 chilogrammi. Dei colpi letali, poiché il giovane è stato colpito ai polmoni, tanto da rendere inutili gli immediati soccorsi all’interno dell’arena. Non è però l’unico caso di questi giorni, così come riferisce l’Ansa: un secondo ragazzo, di 28 anni, è deceduto durante la “vaquilla” di Valencia, una corsa locale dove i più giovani sfidano i tori prendendoli per le corna.

L’ultimo caso di morte durante una corrida risale al 1985, quando il matador José “El Yijo” Cubero non ha saputo sopravvivere all’incornata di un toro presso l’arena di Madrid. Molteplici le polemiche dall’opinione pubblica e dal mondo animalista, con proteste che chiedono l’immediato divieto di corrida in tutta la Spagna: oltre ai rischi per l’uomo, infatti, centinaia di tori vengono ogni anno sacrificati a puro scopo d’intrattenimento.

Il triste evento arriva in una settimana già molto accesa sul fronte delle tradizioni spagnole: in questi giorni, infatti, si tiene la tradizionale festa di San Firmino a Pamplona, con l’altrettanto discussa corsa dei Tori. Già diversi feriti si contano fra gli appassionati che hanno deciso di partecipare all’evento, con una gara giornaliera alle 8 del mattino, fino al prossimo 14 luglio. Anche in questo caso, le proteste degli attivisti sembrano essere rimaste inascoltate.

Il video che segue non è adatto alla visione per i lettori più impressionabili.

11 luglio 2016
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