Il periodo invernale è il migliore per correre, almeno per il cuore. Questa l’indicazione che arriva da uno studio condotto nel Regno Unito dai ricercatori della St Mary’s University, secondo i quali la corsa durante i mesi freddi richiederebbe meno energie e sforzo rispetto a quelli più caldi.

=> Scopri perché correre fa bene alla mente

Durante la corsa nei periodi invernali il ritmo cardiaco si ridurrebbe del 6%, in funzione del fatto che una minore componente di calore deve essere dirottata verso le aree esterne del corpo per disperderne il quantitativo in eccesso.

La ricerca ha visto il coinvolgimento di sei atleti, iscritti alla London Winter Run di febbraio, sottoposti a una duplice prova di corsa della durata di 40 minuti: la prima a una temperatura di 22°C e la seconda di 8°C.

Durante la prova condotta alla temperatura più alta lo sforzo cardiovascolare è risultato superiore. Secondo gli esperti ciò sarebbe dovuto proprio alla maggiore necessità della pelle, quando fa più caldo, di irrorazione sanguigna. Come ha riferito il Prof. John Brewer, autore dello studio:

Può essere piacevole [correre] quando c’è il sole, ma molto rapidamente il corpo comincia a surriscaldarsi e così deve affrontare la doppia necessità di produrre l’energia necessaria per andare da A a B e per raffreddarsi.

7 novembre 2016
Fonte:
Lascia un commento