“Pomodori e non pannelli” è questa la ricetta, almeno per le campagne, del Ministro Corrado Clini. Non è la prima volta che il titolare del Ministero dell’Ambiente interviene su quelli che sono alcuni dei timori più diffusi nella società civile, quello di una campagna strappata alla coltivazione dal business delle rinnovabili in primis.

L’Italia, fino ad ora, ha ampiamente rinunciato all’idea di governare con ordine il boom delle nuove energie, lasciando che interi campi venissero invasi da pannelli fotovoltaici. In tempi di magra per l’agricoltura, i finanziamenti del Conto Energia sono sembrati sempre un’alternativa ghiotta per rendere produttivi i terreni. Ma la colpa di ciò è da attribuire proprio al lassismo delle istituzioni e alla mancanza di un chiaro Piano Energetico nazionale, più volte annunciato dall’ex Ministro per lo Sviluppo Romani, ma mai messo su carta.

Il Ministro Clini è allora entrato in maniera decisa sull’argomento:

Il piano energetico nazionale punterà soprattutto su un fotovoltaico dedicato al settore industriale ed edilizio. Basta utilizzare i terreni agricoli per gli impianti fotovoltaici, nei campi bisogna coltivare i pomodori.

Punto di vista condivisibile, a patto di dare una mano al settore agricolo per uscire dalla crisi in cui vessa. Una soluzione che dovrebbe però essere più ecocompatibile della riduzione delle accise per il gasolio richiesta dal movimento dei forconi.

Ad ogni modo, l’impegno di Clini sembra andare per il momento verso investimenti sulle rinnovabili più mirati, investendo meglio che in passato. Il non rinunciare ai campi vorrebbe dire rilanciare forme di fotovoltaico più compatibili con il nostro paesaggio. Si tratta di una sfida cruciale per il nostro Paese, ha confessato il Ministro:

Dobbiamo lavorare tutti insieme, governo e imprese per produrre un’energia a basso costo. Le rinnovabili devono essere accessibili a tutti. Bisogna investire su tecnologie flessibili, ricerca e sviluppo.

Nel nostro piccolo, auspichiamo soltanto che oltre ad una Strategia Energetica Nazionale si affronti il problema agricolo nel nostro Paese.

Fonti: Corriere.it

18 gennaio 2012
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I vostri commenti
Ecoenergy Mb, giovedì 26 luglio 2012 alle21:11 ha scritto: rispondi »

Che si eviti di occupare aree verdi con i pannelli fotovoltaici, mi trova anche d'accordo; anche perchè ci sono  aree industriali in tutta Italia, dove miglioni di metri quadrati del famigerato e cancerogeno cemento amianto( Eternit) dovrebbero quanto prima possibile essere rimossi e bonificati. I contributi per l'incentivazione del fotovoltaico, consentivano a molte aziende agricole e piccole e medie industrie, di risolvere questo problema con dei costi gestibili e finanziabili dalle banche. Il contributo GSE ventennale per il fotovoltaico, garantiva le banche; e le aziende agricole e non potevano accedere al credito bancario necessario per potere sostenere i costi.  Quindi se, come sembra il V° conto energia, pieno di limiti e cavilli; oltre a non garantire i contributi per gli impianti superiori ai 12 KWp; andrà probabilmente ad asfissiare il settore del fotovoltaico,che tra l'altro è, o meglio dire era; l'unico settore nel settore eidile negli ultimi anni in continuo incremento di assunzione del personale.                                       (Sembra che siano circa 300.000 gli occupati del settore in tutta Italia)probabilmente preferiscono pagare le casse integrazioni, a chi le prende?? Molte aziende  del settore, floride fino a due o tre anni fa, hanno già chiuso; le altre lo faranno prossimamente. Questo mentre in Germania hanno deciso, non solo di confermare gli investimenti nel settore fotovoltaico; ma addirittura di recente di tornare ad aumentarli. Non ci stanchiamo mai di essere gli ultimi della classe??? per non dire di peggio. Sembra che nel 2011, quasi il 25 % dell'energia elettrica consumata sul territorio nazionale, sia stata prodotta da fonti rinnovabili, a impatto zero. Fotovoltaico idroelettrico ed eolico in testa. A questo punto mi chiedo se "lor signori" non siano così scandalizzati e indignati, . . . . non tanto per gli alti costi del fotovoltaico , assolutamente non veri, ( Non dicono mai quante tasse sono state pagate dal settore alle casse dello stato negli ultimi anni, ma solo quanto incidono sulle bollette etc. ( La solita guerra tra i poveri), io penso piuttosto per il fatto che una volta tanto i soldi invece di finire nelle casse delle lobby, e nelle loro tasche, siano stati utilizzati e distribuiti un poco a tutti. e comunque la perdita di efficienza dei moduli fotovoltaici è talmente bassa, che saranno produttivi per i prossimi 50 anni a costo quasi Zero (costo di manutenzione) Per l'ennesima volta, direi che il vero problema è . . . il tanto decantato       impatto Paesaggistico???il problema è che se il potere iL "Vapore" non lo gestiscono loro, i soldi non se li magnano più tutti loro!!! o non quanto vorrebbero? Vi pare che non sia così??  Che Dio ci benedica Ciao a tutti,  da Mario "ecoenergy"

Guido_giovanardi, giovedì 26 luglio 2012 alle12:24 ha scritto: rispondi »

e' con questa mentalita' che l'Italia sta affondando! 

Guido_giovanardi, giovedì 26 luglio 2012 alle12:21 ha scritto: rispondi »

Finalmente un ministro dell'ambiente che pensa all'ambiente ed ai benefici economici e paesaggistici che si possono ottenere passando dalla cementificazione alla valorizzazione dell'agricoltura in tutte le sue forme

Nibevil, giovedì 19 gennaio 2012 alle11:01 ha scritto: rispondi »

Bravo Clini,sui campi italiani bisogna produrre pomodori;che ci spiegasse il motivo per cui si è costretti a lasciare tanti campi italiani incolti poichè i costi di produzione superano abbondantemente i ricavi in quanto i nostri politici fanno tranquillamente importare schifezze cinesi(pomodori) tedesche (latte in polvere) cereali modificati geneticamte olio e quant'altro che poi le lobby ci propinano tranquillamente con il marchio “made in italy”:l'ignoranza e l'incombetenza dei nostri politi è talmente elevata che forse sono anche conviti delle stronzate che dicono,pagarli profumatamente per questo mi sembra troppo

Antonio Curcio, giovedì 19 gennaio 2012 alle9:38 ha scritto: rispondi »

Antonio CURCIO Caro Ministro si documenti meglio prima di parlare; piuttosto, si impegni per un piano energetico nazionale e dica come pensa di produrre energie rinnovabili in Italia evitando di fare spot inutili su delle attività che sono tutte a carico dei cittadini!!!!

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