Corrado Clini ritratta sul nucleare: “Questione risolta con il referendum”

Corrado Clini è appena stato nominato ministro dell’Ambiente, eppure dopo nemmeno un giorno arriva già la prima gaffe con successiva smentita. Nella giornata di ieri, a dispetto del referendum di giugno e dell’opinione della quasi totalità degli italiani, Clini aveva fatto chiari riferimenti al nucleare come ad una tecnologia che non dovrebbe essere abbandonata troppo in fretta poichè ancora valida e praticabile.

Non solo, come già da noi riportato, Corrado Clini si era positivamente espresso anche parlando di Ogm (organismi geneticamente modificati, n.d.r.) oltre che su due opere aspramente criticate negli ultimi anni: Tav e Ponte sullo Stretto. Una partenza giudicata piuttosto negativa e che suscita molte perplessità nello schieramento di centrosinistra e nelle associazioni ambientaliste.

In serata Corrado Clini corregge il tiro affermando come lo stesso referendum abbia già sufficientemente chiarito la questione nucleare:

Non ho certo intenzione di riaprire una questione già risolta in modo chiaro con il referendum e sono impegnato da anni nella promozione e nello sviluppo delle energie rinnovabili. La mia battuta sul nucleare – chiarisce Clini – fa riferimento all’esigenza di considerare che la tecnologia nucleare ha ancora un ruolo rilevante nel sistema energetico europeo e globale.

La rettifica di Corrado Clini però non fuga del tutto le preoccupazioni di Greenpeace, che attraverso il direttore esecutivo Giuseppe Onufrio esprime perplessità per il possibile ritorno al “vecchio modo” di fare politica:

Il nuovo ministro dell’Ambiente si presenta male; a parte ogni considerazione sul declino del nucleare in tutto il mondo, Clini dovrebbe ricordarsi che su questo tema è appena stato tenuto un referendum che ha bocciato l’ipotesi nucleare a larghissima maggioranza”. “Se poi Clini – ha concluso Onufrio – pensa di riproporre soluzioni vecchie e pericolose, compresi gli Ogm che gli italiani rifiutano quanto il nucleare e se continuerà ad ostacolare come ha fatto in questi anni una politica di salvaguardia del clima, confermerà che questo governo ripercorre la stessa ottusa politica del passato.

18 novembre 2011
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I vostri commenti
Kal El, sabato 19 novembre 2011 alle12:04 ha scritto: rispondi »

Governo "tecnico", ma prendere un ministro dell'ambiente qualcuno che provenisse da Legambiente, WWF o Greenpeace? Era forse "troppo" competente o "troppo poco" del sistema?

Noretta, sabato 19 novembre 2011 alle8:31 ha scritto: rispondi »

Beh mi sembrava strano potesse dire una boiata simile con un referendum che aveva espressamente sbarrato la strada al nucleare. Ora bisogna capire se il suo "ritrattare" sia realmente un chiarimento legato ad un fraintendimento generale o se Monti e gli altri si siano accorti della gravità di ciò che ha detto e gliel'abbiano fatto notare. L'importante è che non si facciano passi indietro e che si guardi alle fonti rinnovabili come futuro per la nostra energia.

Gianni Barba, venerdì 18 novembre 2011 alle18:13 ha scritto: rispondi »

Se il buon giorno si vede dal ministro...

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