Il coriandolo, conosciuto anche con il nome di prezzemolo cinese, è una pianta spesso utilizzata in cucina, soprattutto come spezia per i piatti della tradizione indiana e orientale in generale. Non tutti sanno, però, come le sue proprietà lo rendano uno dei rimedi naturali più utilizzati in erboristeria. Al trattamento di quali disturbi può risultare utile e quali sono gli eventuali effetti collaterali?

Il Coriandrum sativum, questo il nome scientifico del rimedio, è una pianta erbacea della famiglia delle Apiaceae, quindi parente lontano del finocchio, del prezzemolo, dell’aneto e via dicendo. Dalle foglie decisamente simili proprio al prezzemolo, si caratterizza per fiori bianchi con disposizione a ombrello, mentre i frutti sono dei dicheni fortemente aromatici. In cucina si utilizzano normalmente sia le foglie, dal sapore molto intenso, che i frutti. Questi ultimi, spesso chiamati impropriamente semi del coriandolo, sono invece gli unici utilizzati agli scopi di cura.

Proprietà

Pianta di coriandolo

Freshly Picked Coriander In A Basket via Shutterstock

Nell’ambito dei rimedi naturali, così come già ricordato, del coriandolo si utilizzano i frutti ben maturi: si tratta di piccoli granelli dal colore giallastro, simili al pepe o ai semi del limone, dal sapore sia dolce che amaro. Tali frutti sono ricchi di olio essenziale a base di linalolo, alcoli, aldeidi e terpeni, ma anche di flavonoidi e steroli. Queste componenti esprimono un ottimo potere antispasmodico, utile per controllare i movimenti involontari della muscolatura liscia dell’intestino, ma anche qualità favorenti della digestione e di tutte le problematiche connesse allo stomaco. Per questo motivo, sin dai tempi antichi il coriandolo è impiegato come aiuto per il riequilibrio delle funzioni dell’apparato digerente, dal semplice gonfiore intestinale alla cattiva digestione.

Così come per ogni metodo di cura naturale, prima dell’assunzione va vagliato il parere del proprio medico curante, poiché vi potrebbero essere interazioni con altri farmaci in corso di trattamento o specifici effetti collaterali.

Usi comuni

Come già brevemente introdotto nei precedenti paragrafi, il coriandolo esprime le sue funzioni essenzialmente a livello di stomaco e intestino, sebbene i suoi utilizzi non si limitino di certo a questi due ambiti. Sebbene il ricorso non possa considerarsi universale, poiché gli effetti possono variare da paziente a paziente, in linea generale si elencano i seguenti usi comuni:

  • Spasmi intestinali: agendo direttamente sulla muscolatura liscia dell’intestino, il coriandolo può ridurre l’intensità degli spasmi intestinali, magari dovuti a una peristalsi fin troppo attiva. Controllandone episodi e ripetizioni, rende di conseguenza fastidi e dolore più sopportabili;
  • Gonfiore e meteorismo: similmente a quanto accade per il finocchio, di cui il coriandolo ne condivide parte della proprietà, la somministrazione può ritornare utile per gestire il gonfiore intestinale e il conseguente meteorismo. Limitando la produzione di gas e regolarizzando il transito intestinale, ne riduce gli episodi e gli effetti più fastidiosi;
  • Diarrea e colon irritabile: la precisa azione contro gli spasmi intestinali, di cui si è parlato in precedenza, può aiutare la gestione dei disturbi associati alla diarrea nervosa o alla sindrome del colon irritabile, dove le violente scariche sono dovute a delle forti e irregolari contrazioni dell’intestino. Lo stesso non è, invece, per quegli episodi di dissenteria dovuti a infezioni batteriche o virus;
  • Digestione: il coriandolo agirebbe anche a livello di stomaco, influenzando i processi di digestione e regolando anche la produzione dei succhi gastrici, sia stimolandoli quando sottostimati rispetto ai bisogni – quindi favorendo il corretto assorbimento dei cibi – che limitandoli quando in eccesso, allontanando quindi il rischio di gastriti o reflusso;
  • Micosi e batteri: il frutto del coriandolo, soprattutto in tisana e infusione, presenterebbe anche un forte potere contro le micosi e le infezioni batteriche, soprattutto a livello dell’apparato urinario;
  • Sistema nervoso: l’assunzione di coriandolo si sostiene possa combattere anche disturbi psicologici o legati al sistema nervoso, come senso di stanchezza e depressione, grazie alle sue peculiarità energizzanti ed eccitanti.

Effetti collaterali e controindicazioni

Coriandolo, i frutti

Coriander Seeds, Coriander Powder And Fresh Coriander On Wicker Surface via Shutterstock

Il fatto che il coriandolo sia largamente utilizzato in cucina, sia in foglie che tramite il frutto, non deve lasciare intendere l’assenza di effetti collaterali o controindicazioni. Così come tutti i rimedi naturali, sebbene risulti generalmente ben tollerato alle dosi terapeutiche, la somministrazione può causare intolleranze e allergie nei soggetti ipersensibili. Non dovrebbe quindi essere assunto in concomitanza con farmaci che già regolano le funzionalità di stomaco e intestino, per il possibile rischio di moltiplicarne gli effetti, così come in contemporanea con neurostimolanti, ansiolitici e psicofarmaci. Per questi motivi, è necessario attenersi sempre ai consigli e alle indicazioni del proprio medico curante.

1 giugno 2014
I vostri commenti
Daniela, mercoledì 11 maggio 2016 alle17:08 ha scritto: rispondi »

È spiegato benissimo ho la tiroide che funziona poco sto prendendo l'alga bruna stando attenta alla pressione arteriosa posso assumere il coriandolo avendo anche problemi di digestione? Grazie

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