Dopo 70 anni di lungo e intenso affetto, Her Majesty ha posto un veto sull’ingresso di nuovi cuccioli di Corgi, la razza di cani famosi da lei tanto amata e adorata. Forse la paura di inciampare nei cuccioli più vivaci ha spinto Elisabetta II a rifiutare l’offerta di sua nipote Beatrice e il dono di due piccoli della stessa razza. Del resto la storia d’amore della Regina con la razza Corgi è di lunghissima data e risale al 1944, con l’ingresso della cagnolina Susan, regalatale per il suo diciottesimo compleanno. Da allora si è sempre circondata di piccoli e teneri cagnolini dal manto rossastro, permettendo alla capostipite Susan di figliare e creare una lunghissima dinastia giunta fino ai giorni nostri.

Ma ormai da tempo Elisabetta II non sostituisce con nuovi cuccioli gli esemplari più anziani, preferendo la compagnia di un numero preciso e contenuto di cani. A dispetto della gentile offerta della nipote, la Regina è stata costretta a declinare con garbo e affetto un nuovo ingresso. Nonostante la classe, la forza e la tempra sempre dimostrate, l’età è uno scoglio sensibile: con i suoi 88 anni la Regina teme di poter inciampare sui cani più vivaci facendosi male. Abituata ai ritmi più pacifici dei suoi cani famosi più anziani, ormai istruiti ai passi della donna più importante d’Inghilterra, la presenza di un tenero ma seppur vivace batuffolo potrebbe stravolgere i ritmi di Corte. La Regina teme di potersi fratturare un braccio o un gamba, ciò imporrebbe uno stop negativo ai suoi tanti e serrati impegni.

Fu il padre di Elisabetta II, il tanto amato Re Giorgio VI, a introdurre la tanto adorata razza Corgi tra le stanze e i corridoi di Corte. Il capostipite nel 1933 fu Dookie, preso da un canile locale, a cui fecero seguito Jane, un esemplare incinta delle piccole Crackers e Carol. La presenza festante e allegra dei cani ebbe un impatto molto positivo sulla Regina e sua sorella, quindi il Re decise di donare alla futura regnante la cucciola Susan che divenne la capostipite di un lunghissimo amore. Nel tempo il gruppo di esemplari si ampliò, si creò anche una linea parallela ribattezza Dorgies, dall’unione con la razza Dachshund. Intorno alla loro vita sono nate tante storie e leggende, sicuramente questi simpatici animaletti godono e hanno goduto di privilegi senza pari. Viaggi in aerei privati, elicotteri e limousine con autista, con personale che si occupa del loro benessere e della loro cura. Possono correre e girare per tutti gli appartamenti e le case reali, dormono in ceste di vimini molto comode sollevate da terra per evitare le correnti d’aria. Per loro un cuoco si occupa di creare quotidianamente un menù sano giorno dopo giorno. Forse la storia d’amore tra la Regina e i Corgi si estinguerà con il tempo, oppure spetterà a nipoti e parenti proseguire nella tradizione di Corte.

3 febbraio 2015
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