Diffuso in tutta l’area del Mediterraneo e conosciuto sin da tempi antichi, il corbezzolo è un frutto che sta ritrovando nuova fama in cucina, sia per il suo intenso gusto che per le note proprietà benefiche. Ma quali sono le qualità di questo prodotto della natura, sia in termini di calorie che di valori nutrizionali?

Di seguito, qualche utile informazione sulle origini e la diffusione del corbezzolo, gli usi principali nonché i più noti benefici. Inoltre, un excursus sulle principali qualità nutritive e sulle peculiarità nel consumo all’interno della dieta.

Corbezzolo: cosa è?

Il corbezzolo, il cui nome botanico è Arbutus unedo, è una pianta appartenente alla famiglia delle Ericaceae, conosciuta anche come albatro. Originaria dei paesi del Mediterraneo, ma diffusa anche sulle coste irlandesi, questa pianta si caratterizza per un portamento cespuglioso e ramificato. I suoi frutti sono conosciuti sin dall’antichità, tant’è che la definizione scientifica deriva da Plinio il Vecchio, dall’unione di “unum” ed “edo”. Tradizionalmente, infatti, si sostiene che del corbezzolo debba essere gustato solo un esemplare alla volta, poiché l’eccesso potrebbe portare a disturbi digestivi.

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La pianta può raggiungere anche gli 8 metri d’altezza ed è, nel suo ciclo vitale, sempreverde. Dai numerosi rami nascono delle foglie dalla grandezza importante, ovali e allungate, dal profilo dentellato e dall’intensa colorazione verde. L’Arbutus unedo produce quindi dei fiori dalle colorazioni bianche o rosa, di piccole dimensioni e raggruppati in ciuffetti, particolarmente ricchi di nettare: non a caso, si tratta di una varietà molto amata dalle api, da cui si deriva dell’ottimo miele di corbezzolo. I frutti si caratterizzano per delle bacche d’intenso rosso, dalle dimensioni medie e piccole, dalla superficie rugosa e scolpita da piccoli rigonfiamenti. La polpa è d’intenso giallo, assolutamente commestibile e dal sapore del tutto invitante.

Quella del corbezzolo è una varietà molto preziosa, poiché quasi tutti gli elementi della pianta vengo utilizzati, non solo a scopo alimentare. Dalle foglie si possono ricavare dei decotti, nonché dei composti per la concia delle pelli. I frutti, invece, possono essere consumati freschi, conservati sotto spirito e impiegati, anche caramellati, per la preparazione di alcune ricette tradizionali del Centro Italia. Ricco di tannini, il corbezzolo è noto per il suo effetto contro la diarrea, ma anche come diuretico e disinfettante del tratto urinario. Dato l’elevato contenuto di alcaloidi, tuttavia, un consumo eccessivo può dar luogo a medi disturbi dell’apparato digerente, nonché a fenomeno dovuti a ipersensibilità personali.

Corbezzolo: calorie e proprietà nutritive

Il corbezzolo, come la gran parte dei frutti, è un alimento mediamente calorico: per 100 grammi di prodotto fresco, infatti, si contano dalle 76 alle 100 kcal, a seconda di varietà e metodi di coltivazione. Naturalmente, considerato come ci si limiti al massimo a un paio di esemplari a ogni singolo consumo, l’apporto calorico è ulteriormente ridotto. La gran parte del peso è rappresentata dall’acqua, mentre i carboidrati si attestano all’incirca dagli 11 ai 20 grammi, a cui seguono 0.9 di proteine e 0.6 di grassi. Buono è anche l’apporto di fibra, soprattutto insolubile, di circa 16 grammi: questo spiega poiché il corbezzolo sia uno dei frutti più amici della regolarità intestinale.

I corbezzoli sono noti per il loro elevato contenuto di vitamina C, pari a 8 mg, un fatto che ne giustifica anche il ricorso come frutta fresca: questa vitamina, infatti, è termolabile e tende quindi a degradarsi con la cottura. L’assunzione di vitamina C è fondamentale per il benessere dell’organismo, poiché rinforza il sistema immunitario e, non ultimo, facilita molti processi cellulari, anche contrastandone l’invecchiamento. Il frutto, inoltre, è ricco di tannini dal noto effetto antiossidante, essenziale per combattere l’azione del tempo e i radicali liberi. Allo stesso tempo, però, l’elevato apporto in alcaloidi ne consiglia una degustazione moderata.

29 gennaio 2017
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