Coppetta mestruale: come si usa, pro e contro

Non dover più utilizzare assorbenti esterni o tamponi interni durante l’intero periodo del flusso mestruale è un desiderio comune a molte donne, consapevoli delle accortezze che è necessario adottare per evitare spiacevoli incidenti e del possibile disagio che deriva dal dover spesso verificare il corretto posizionamento di questi supporti. Per andare incontro alle esigenze delle donne che non vorrebbero sentirsi limitate durante il ciclo, nei movimenti e nelle attività, è stata ideata e brevettata la coppetta mestruale, un dispositivo da inserire all’interno della vagina per letteralmente raccogliere il flusso invece che assorbirlo.

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Esistono varie tipologie di coppetta mestruale, realizzate in silicone, lattice e altri materiali ipoallergenici sempre riutilizzabili oppure in polietilene, solitamente da gettare via o dopo ogni cambio o dopo un intero ciclo. In ogni caso, è possibile scegliere tra coppette di dimensioni differenti tenendo sempre a mente un dettaglio importante: la coppetta mestruale, sebbene ricopra la cervice esattamente come avviene con il diaframma contracettivo, non vanta alcuna proprietà da questo punto di vista e non protegge dalle gravidanze indesiderate.

Come si usa la coppetta mestruale

Coppetta mestruale

Il funzionamento della coppetta mestruale non è particolarmente complesso e richiede pochi e semplici passaggi sia per l’inserimento sia per l’estrazione. Si tratta di dispositivi morbidi e flessibili che è necessario piegare e inserire direttamente all’interno della vagina, facendo in modo che il gambo sia posizionato verso il basso, affinché la coppetta possa essere prelavata con facilità.

Il dispositivo deve essere sostituito dopo circa quattro ore, svuotato dal suo contenuto, lavato accuratamente con l’ausilio di acqua e sapone, asciugato e reinserito. Solo tra un ciclo e l’altro è necessario procedere con un’igiene più accurata facendo sterilizzare la coppetta, anche attraverso una semplice bollitura.

Vantaggi

Coppetta mestruale

I vantaggi che derivano dall’uso della coppetta mestruale sono numerosi, soprattutto se si confrontano le caratteristiche del dispositivo con i comuni assorbenti igienici e i tamponi. Oltre alla comodità dovuta all’elevata capienza della coppetta, che deve essere cambiata con meno frequenza rispetto ai tamponi assorbenti, altri aspetti positivi riguardano l’assenza di sostanze chimiche potenzialmente dannose per la salute come coloranti, ftalati, candeggine e BPA. Ecco altri aspetti vantaggiosi:

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  • notevole risparmio di risorse economiche, tanto che numerose tipologie di coppette hanno una durata pari a circa 10 anni;
  • rispetto dell’ambiente grazie al mancato utilizzo di assorbenti e tamponi con elevato potere inquinante;
  • utilizzo anche al mare, in piscina e durante l’attività sportiva;
  • mancato assorbimento delle secrezioni vaginali con conseguente assenza di secchezza.

Svantaggi

Assorbenti

Anche l’elenco dei “contro” è abbastanza articolato, infatti le critiche e le perplessità che riguardano l’uso della coppetta mestruale non sono poche:

  • maggiore predisposizione alle infezioni soprattutto per le donne soggette a frequenti candidosi;
  • necessità di sterilizzare la coppetta a cadenza periodica;
  • necessità di usare lubrificanti prima dell’inserimento della coppetta, che può comunque essere difficoltoso durante le prime applicazioni;
  • necessità di prestare molta attenzione qualora si faccia uso della spirale IUD, il dispositivo anticoncezionale uterino, di cui potrebbe essere compromesso il buon funzionamento.

28 settembre 2018
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