Pronta a partire la nuova rivoluzione tecnologica tra le biciclette elettriche. Sono in fase di pre-ordine (le vendite effettive sono attese tra circa 2 mesi) le nuove Copenhagen Wheel, le ruote in grado di trasformare ogni bici tradizionale in una due ruote elettrica, progettate dagli ingegneri del MIT e realizzate dalla Super Pedestrian.

Tutte le funzionalità di una bicicletta elettrica saranno concentrate nel disco rosso della Copenhagen Wheel, compresa la batteria e il sensore per la gestione del motore. Facile e pratica da montare, si collega al mozzo posteriore, la ruota della Super Pedestrian è adattabile a qualsiasi modello di bici tradizionale e può essere gestita dal proprio smartphone scaricando un’applicazione dedicata.

Una soluzione di particolare interesse è il sistema di recupero di energia, simile al KERS (Kinetic Energy Recovery System) installato nelle vetture di Formula 1 e in quasi tutte le auto elettriche presenti sul mercato, che punta a risolvere il problema dell’autonomia della batteria.

La Copenhagen Wheel porterà la propria bici ad essere una bici elettrica con poco meno di 6 kg di peso e un motore, per quanto riguarda il mercato europeo, da 250 watt di potenza. Differente la versione destinata al mercato statunitense, che è da 350 watt. In entrambi i casi l’azione del propulsore si interrompe una volta raggiunti i 25 km all’ora.

Facile l’installazione, anche in modalità “fai da te“, per la quale è necessaria la semplice sostituzione dei raggi. Le dimensioni disponibili sono da 26 e da 28 pollici di diametro, il prezzo di vendita parte invece dai 699,99 dollari (circa 512 euro + 56 euro per la spedizione in Italia) per la sua versione in edizione limitata.

Questa annunciata “rivoluzione” nasce a Boston, negli USA, ma ha un cuore e un cervello italiano dietro di sé. A capo del progetto si trova il torinese Carlo Ratti, fondatore e attuale direttore del Senseable City Lab del MIT. A collaborare come partner tecnico allo sviluppo della Copenhagen Wheel anche un altro pezzo di Italia il cui nome è uscito fuori dai confini nazionali ed è quello Ducati, a cui si è aggiunto il supporto fornito dal Ministero dell’Ambiente.

Inevitabile parlando di Copenhagen Wheels non andare con la mente a una soluzione molto simile come quella della FlyKly, da ottobre sbarcata sul sito di crowdfunding Kickstarter. Qui ha raccolto poco meno di 200 mila dollari che mostrano, malgrado la distanza dagli oltre 2 milioni totali ottenuti dalla Super Pedestrian, un notevole interesse verso questa tipologia di soluzioni.

A differenza della Copenhagen Wheel la FlyKly permette una velocità compresa tra i 30 e 50 km/h e dispone di un sistema di gestione dell’attività di propulsione collegato a un dispositivo applicabile al manubrio anziché fruibile dal proprio smartphone. In entrambi i casi tuttavia si utilizza la tecnologia bluetooth per far “dialogare” le varie parti.

Due prodotti in sintesi molto simili, sulle cui fortune potrebbero pesare soprattutto i tempi di ingresso sul mercato. Entro 60 giorni la Copenhagen Wheel partirà per raggiungere gli acquirenti che si sono prenotati, mentre per la FlyKly si parla di spedizioni non prima della prossima primavera/estate (data indicativa maggio 2014).

6 dicembre 2013
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