Un accordo storico per il clima. Così viene definito dalle istituzioni europee il documento sottoscritto al termine della COP21 di Parigi, secondo le quali quello approvato in Francia risulterebbe un testo vincolante “ambizioso ed equilibrato”.

Un primo passo nella giusta direzione quello compiuto durante la COP21 di Parigi secondo le autorità UE, il “coronamento di anni di sforzi” verso un accordo multilaterale per la lotta ai cambiamenti climatici attraverso il contenimento del riscaldamento globale entro i 2 gradi. Un documento che intende lanciare un chiaro messaggio agli investitori, spiega l’Unione europea, quello di abbandonare le fonti fossili a favore delle energie pulite.

Una transizione che vede nell’accordo di Parigi la conferma che non si tratti di un “fenomeno transitorio”. Come ha sottolineato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato:

Il mondo oggi è unito nella lotta ai cambiamenti climatici. Questo accordo è un’ancora di salvezza, una delle ultime possibilità di consegnare alle generazioni future un mondo più stabile, un pianeta più sano, società più eque ed economie più prospere.

È un accordo solido, e guiderà il mondo nella transizione globale verso l’energia pulita. L’accordo segna anche un successo per l’Unione europea. Siamo da tempo il leader globale nell’azione per il clima, e l’accordo di Parigi riflette la nostra ambizione a livello mondiale.

Una posizione condivisa anche dal commissario per l’Azione per il Clima e l’energia Miguel Arias Cañete, che ha dichiarato:

Questo accordo è una grande vittoria per l’Europa e, cosa ancor più importante, per la comunità internazionale. L’Europa è stata alla testa degli sforzi messi in campo a Parigi per raggiungere un accordo globale ambizioso e giuridicamente vincolante. Abbiamo costruito alleanze, e altri hanno aderito.

I nostri obiettivi principali – un obiettivo di lungo periodo, i cicli di revisione ogni cinque anni e la trasparenza – sono tutti nel nuovo accordo. L’accordo riconferma inoltre l’impegno globale di continuare a sostenere chi ha bisogno. Ci siamo riusciti. Adesso bisogna realizzare quel che è stato promesso. L’Europa continuerà a guidare la transizione globale verso la diminuzione delle emissioni di carbonio.

14 dicembre 2015
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