La strada obbligata da percorrere per ridurre le emissioni globali di gas serra è quella della Green Economy. Ne è convinto il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti che si aspetta la sottoscrizione di un accordo vincolante alla COP21 di Parigi in grado di traghettare tutto il mondo verso un’economia circolare.

In un’intervista concessa al quotidiano L’Unità Galletti ha ricordato i traguardi già raggiunti dall’Italia sul fronte della riduzione delle emissioni di gas serra calate del 16,1% dal 2008 al 2012 rispetto ai livelli di inquinamento registrati nel 1990:

Abbiamo tagliato il traguardo del primo periodo di impegno del protocollo di Kyoto e siamo ben avviati al raggiungimento dell’obiettivo finale. Questo dimostra che l’Italia prende sul serio gli impegni.

Il ministro si è detto fiducioso sui risultati della COP21. Un ottimismo che deriva dall’atteggiamento finalmente propositivo di grandi potenze come la Cina e gli Stati Uniti e di economie emergenti come l’India:

Credo che esistano le condizioni per un accordo, ma ci sarà tanto la lavorare anche sul lato dei contributi dei Paesi ricchi per le misure di adattamento dei Paesi poveri.

L’Italia stanzierà 4 miliardi di dollari nella lotta al riscaldamento globale. Risorse che verranno destinate ai programmi di cooperazione internazionale contro i cambiamenti climatici e al fondo verde istituito per aiutare i Paesi in via di sviluppo a mitigare l’impatto dell’aumento delle temperature.

Il ministro dell’ambiente auspica che il percorso virtuoso avviato dal nostro Paese per decarbonizzare l’economia sia intrapreso da un numero sempre maggiore di Paesi. Galletti ha poi dichiarato che a prescindere dall’esito della COP21 l’Italia continuerà a investire nella Green Economy per rilanciare l’occupazione attraverso un sostegno maggiore alle imprese sostenibili.

Nei prossimi anni il governo italiano cercherà di arginare la piaga sanitaria dell’inquinamento atmosferico causa di migliaia di morti all’anno nel nostro Paese. Gli interventi per ridurre lo smog nelle città si concentreranno nel settore dei trasporti e nei consumi domestici, principali responsabili delle emissioni urbane.

Il ministro annuncia misure a favore della mobilità elettrica e ciclabile, nuovi programmi di car sharing e incentivi all’utilizzo delle biciclette elettriche per gli spostamenti in città. Per ridurre le emissioni causate dai consumi domestici si interverrà sulla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano confermando e ampliando gli ecobonus.

4 dicembre 2015
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