Il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti nelle scorse ore ha ribadito il suo ottimismo sull’esito della COP21 di Parigi. Nel corso di due interventi su Repubblica Tv e a Uno Mattina Galletti ha spiegato che oggi c’è una maggiore consapevolezza dei leader globali sulla necessità di intervenire contro i cambiamenti climatici.

Uno scenario ben differente rispetto a quello della ratifica del protocollo di Kyoto. In quell’occasione i maggiori produttori di emissioni, la Cina e gli Stati Uniti, non si erano ancora assunti le loro responsabilità:

Ormai c’è la consapevolezza che non ci può essere sviluppo senza salvaguardia dell’ambiente: anche i cinesi se ne stanno rendendo conto visto che lo smog è un problema per loro.

Le economie emergenti fino a oggi non erano pronte a rinunciare alle fonti fossili nel timore di frenare la loro crescita. Inoltre i Paesi occidentali ora sono finalmente disposti a stanziare ingenti risorse per aiutare le nazioni più povere a mitigare il riscaldamento globale.

Secondo Galletti la COP21 di Parigi è già una “vittoria” perché le delegazioni che partecipano al vertice oggi intravedono nelle politiche climatiche delle opportunità di crescita economica. Ciononostante Galletti afferma che ci sono ancora tanti ostacoli da superare.

Gli accordi in discussione alla conferenza sul clima non sono in grado di contenere l’aumento delle temperature globali al di sotto della soglia di rischio fissata dall’IPCC a 2°C. Senza ulteriori interventi e impegni più ambiziosi l’aumento delle temperature verrà limitato a 2,7°C. Quella appena iniziata sarà dunque una settimana decisiva per i negoziati:

Da questa settimana ci si attendono passi risolutivi per arrivare a un accordo che sia il più virtuoso possibile. Questo è l’impegno dei ministri che iniziano i lavori questa mattina su un testo oggetto di tantissimi approfondimenti tecnici.

Il ministro dell’ambiente ha ricordato che l’Unione Europea ha già fissato obiettivi importanti, impegnandosi a ridurre le emissioni del 40% e ad aumentare la quota di energie rinnovabili nel mix europeo e l’efficienza energetica fino al 27%.

Per quanto riguarda l’impegno dell’Italia nei prossimi 5 anni il nostro Paese destinerà 4 miliardi di dollari alla lotta ai cambiamenti climatici. Galletti ha poi ammesso che su alcuni fronti, come quello della gestione dei rifiuti, l’Italia è rimasta “vergognosamente indietro”:

Quasi il 40% dei rifiuti va ancora in discarica perché molte Regioni sono ancora indietro nella raccolta differenziata. Allora noi abbiamo fatto il contestatissimo art. 35 dello Sblocca Italia per affermare il principio che le Regioni devono smettere di mandare i rifiuti nelle discariche.

Il ministro ha ribadito che lo smaltimento dei rifiuti in discarica deve essere l’ultima opzione. I Comuni italiani devono impegnarsi di più per portare al 65% la percentuale di rifiuti avviati alla raccolta differenziata.

Il ricorso ai termovalorizzatori non può essere eliminato del tutto, conclude il ministro, ma dovrebbe essere limitato. Gli inceneritori inoltre andrebbero distribuiti in modo più omogeneo sul territorio nazionale.

7 dicembre 2015
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, giovedì 10 dicembre 2015 alle20:55 ha scritto: rispondi »

Galletti non cantare vittoria prima del tempo, potresti poi alla fine ridurti al "De profundis".

Micha, mercoledì 9 dicembre 2015 alle12:48 ha scritto: rispondi »

....almeno Collodi con Pinocchio è divertente: quest, al solitoi con la 21a conferenza sul clima, sbattono fuori tanti di quei soldi che potrebbero essere più utili altrove , per non ottenere nulla a danno di tutti. Sarebbe stato meglio se fossero rimasti a casa, tanto CO2 in meno...arrivederci alla 22a !!

Graziano, martedì 8 dicembre 2015 alle18:05 ha scritto: rispondi »

Le parole ed i fatti.. Con la nuova tariffazione sarà svantaggiato chi autoproduce l'energia che consuma... Poi da una parte si obbliga chi costruisce una nuova abitazione ad autoprodurre l'energia che consuma ed dall'altro si mettono dei paletti alla condivisione dell'energia prodotta ad esepio in un condominio...

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