Origine materie prime dei prodotti: nuovo servizio COOP

Buone notizie per tutti quei consumatori preoccupati per la provenienza degli ingredienti dei prodotti alimentari, una questione ultimamente molto dibattuta a seguito della polemica sulla Terra dei Fuochi. In un’ottica di trasparenza verso il cliente, Coop ha deciso di fornire uno strumento facile e intuitivo per verificare l’origine di qualsiasi prodotto.

“Vi siete mai chiesti da dove vengono le materie prime con cui sono fatti i prodotti che acquistiamo?”: è con questo claim che la grande catena di distribuzione introduce il nuovo servizio online. Per accedervi, è sufficiente collegarsi all’apposita pagina web, inserire il codice EAN del prodotto – ovvero le cifre che accompagnano il codice a barre – e premere invio per ottenere tutte le informazioni necessarie.

Il grande database che Coop ha messo a disposizione comprende una lunga serie di dati sui prodotti alimentari, in particolare i primi due ingredienti fondamentali per prodotto e tutti gli altri elementi che ne definiscono le caratteristiche. Non sono inclusi però acqua, aromi, additivi, caglio, spezie e sale, perché forse di difficile tracciabilità per ogni singolo alimento, mentre tutti i risultati saranno forniti in ordine alfabetico. Infine, oltre agli ingredienti, verrà indicata la sede dello stabilimento di produzione.

Come facile intuire, l’iniziativa “Origini Trasparenti” è valevole unicamente sui prodotti a marchio Coop, ovvero quelli che la catena fa produrre ad aziende terze e rivende ai consumatori a prezzi ridotti rispetto alle alternative di fama sul mercato. Oltre al comodo tool online, la società ha attivato un servizio di consultazione via mail qualora l’alimento ricercato non fosse incluso nel database o in caso di curiosità specifiche sul singolo prodotto: basta scrivere a origini@coopitalia.coop.it.

Un’ottima idea, in definitiva, per rassicurare i consumatori su quel che mangiano e per andare oltre alle lecite polemiche della stampa: l’unico modo per battere la paura sui cibi contaminati, è verificare dove davvero siano stati raccolti o prodotti e secondo quali standard qualitativi.

5 novembre 2013
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