La contrattura muscolare alla schiena è un trauma, seppur di medie conseguenze, particolarmente frequente: non coinvolge infatti soltanto gli sportivi o coloro che sono impegnati in lavori pesanti, ma anche gran parte della popolazione generale. Quali sono i fattori caratterizzanti del disturbo e come agire per contenerlo?

Sebbene si tratti di un disturbo di modesta entità, nonostante il dolore anche intenso, è sconsigliato sottovalutare una contrattura, alla schiena o in qualsiasi parte del corpo. Per questo, si consiglia innanzitutto di affidarsi alle mani del medico curante o dello specialista.

Definizioni e cause

Per contrattura muscolare si intende una lesione dei muscoli, caratterizzata per un aumento del loro tono del tutto improvviso e involontario. Si tratta del trauma meno grave fra quelli che possono colpire le fasce muscolari, poiché più lieve dei conseguenti stiramento e strappo muscolare. È facilmente riconoscibile al tatto perché predispone una certa tensione nonché gonfiore dell’area affetta, in modo molto simile ai crampi. Inoltre, riduce la mobilità degli arti coinvolti poiché le fibre muscolari contratte impediscono una corretta elasticità di movimenti.

Il disturbo, che può essere risolto dai 3 ai 10 giorni, può investire tutti i muscoli della schiena a seconda del trauma subito: romboidi, trapezio, dorsali, lombari e cervicale. Le cause sono le più svariate, ma a differenza di contratture in altre parti del corpo, devono essere distinte tra attività fisica e cattive abitudini quotidiane. Nel primo gruppo rientra solitamente uno scarso riscaldamento all’esercizio, seguito da sforzo fisico troppo intenso, movimenti violenti o mancata preparazione fisica. Nel secondo, invece, rientrano tutte quelle problematiche connesse con uno stile di vita sedentario o poco salutare: la persistente postura scorretta quando si è seduti davanti al computer, il sovrappeso e l’obesità, sovraccarichi dovuti a gravidanza e molto altro ancora.

Ovviamente l’ipertonia della schiena ha effetti molto differenziati a seconda della zona che andrà a colpire: quando affetta è la cervicale, ad esempio, si verificherà rigidità del collo, mal di testa, nausea e vertigini. Se dovesse essere coinvolta la zona lombare, invece, i sintomi saranno quelli tipici del comune mal di schiena.

Trattamento

Così come tutti gli altri tipi di contrattura, come ad esempio quelli alla coscia o al polpaccio, il trattamento più indicato è quello del riposo. Alla comparsa dei primi sintomi, solitamente durante l’attività fisica o sollevando un peso in modo corretto, sarà necessario contattare il medico o lo specialista. Solo questi soggetti, infatti, possono verificare che non vi siano danni più gravi alle fibre muscolari, quindi predisporre il corretto piano di guarigione.

Nei primi giorni dal trauma sarà indicato il riposo completo, anche se assumere certe posizioni da supini a letto potrebbe essere fastidioso o doloroso. In questa fase il medico potrebbe prescrivere anche dei miorilassanti per facilitare l’allungamento delle fasce coinvolte, quindi degli antinfiammatori o dei FANS per ridurre il dolore. Già dopo un paio di giorni è possibile sottoporsi ad alcuni esercizi di riabilitazione, solitamente di ginnastica dolce o stretching, purché seguiti da un fisioterapista che eviterà l’assunzione di posizioni scorrette o potenzialmente pericolose. Infine, nei casi più gravi, potrebbe essere indicata anche la terapia tens. Ovviamente, il percorso di guarigione e i trattamenti correlati dipenderanno anche dai muscoli coinvolti: per l’area cervicale si potrebbero suggerire anche dei massaggi decontratturanti, per quella lombare anche esercizi di allungamento di yoga o il pilates.

Anche i rimedi naturali possono correre in soccorso di un lieve trauma alla schiena, anche se i loro effetti sono solitamente sintomatici. Si parte dalla dieta, prediligendo quegli alimenti dal noto potere antinfiammatorio come curcuma e zenzero. Quindi si può optare per delle applicazioni topiche, come l’aloe in gel per ottenere sollievo momentaneo dal dolore grazie al suo effetto rilassante, ma anche l’arnica poiché antinfiammatoria e i fanghi termali dato l’effetto rilassante sui muscoli.

28 ottobre 2014
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