Una multa da 3.000 a 18.000 euro: è quello che rischia chi sottoscrive un contratto immobiliare, di compravendita o affitto, senza l’Attestato di Prestazione Energetica (APE). La misura è contenuta nel Decreto legge Destinazione Italia, approvato di recente dal Consiglio dei Ministri.

Si tratta di una novità, dal momento che le norme attuali prevedono semplicemente l’annullamento dei contratti che risultino mancanti dell’APE. Oltre a inserire un’apposita clausola con la quale dichiara di aver ricevuto l’Attestato, l’acquirente (o il locatario) deve allegare al contratto immobiliare una copia dell’APE.

In mancanza della documentazione necessaria si rischia una multa salata, fino a 18.000 euro. La sanzione è più bassa, tra i 1.000 e i 4.000 euro, in caso di contratti di locazione di singole unità immobiliari sprovvisti dell’Attestato di Prestazione Energetica. Giro di vite in arrivo, dunque, anche se il decreto prevede una sanatoria per tutti i contratti finora annullati a causa proprio della mancanza di APE.

Ancora da chiarire, invece, la situazione dei contratti di trasferimento degli immobili a titolo gratuito, cui il Destinazione Italia non fa alcun riferimento. Ciò potrebbe significare che, a differenza di quanto previsto dalle norme attuali, in caso di donazione venga meno l’obbligo di allegare l’Attestato.

17 dicembre 2013
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