Il Ministero dello Sviluppo Economico nei giorni scorsi ha diffuso il testo definitivo del nuovo Conto Termico, chiamato a sostituire il DM 28 dicembre 2012. Il provvedimento, arrivato con un anno di ritardo, entrerà in vigore a partire da 90 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo la pubblicazione il GSE avrà 60 giorni di tempo per elaborare e pubblicare le nuove regole applicative.

Il nuovo Conto Termico introduce importanti novità nelle modalità di accesso agli incentivi destinati ai produttori di energia termica da fonti rinnovabili e agli interventi di efficientamento energetico degli edifici. I fondi a disposizione ammontano a 900 milioni di euro all’anno: 700 milioni di euro destinati ai privati e alle imprese, i restanti 200 milioni di euro riservati alle amministrazioni pubbliche e alle cooperative.

Per riqualificare il patrimonio edilizio della Pubblica Amministrazione il MiSE ha allungato la lista degli interventi incentivabili. Le aziende pubbliche potranno usufruire di incentivi del 65% per trasformare i vecchi stabili in edifici a energia quasi zero (NZEB); dotarsi di impianti di illuminazione più efficienti; installare tecnologie per la regolazione della temperatura, il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi energetici.

Nel nuovo Conto Termico vengono riconfermati gli incentivi destinati agli interventi di isolamento termico degli edifici, all’acquisto di caldaie a condensazione e all’installazione di impianti solari termici e pompe di calore. Per certificare le spese sostenute si potranno allegare anche le ricevute degli acquisti effettuati online e tramite carta di credito.

Tra le novità figura l’innalzamento della taglia massima prevista per le caldaie a biomassa, gli impianti solari termici e le pompe di calore. La soglia passa da 1 MW a 2 MW. Per semplificare e accelerare l’erogazione degli incentivi il MiSE ha previsto una rata unica in caso l’importo non superi i 5 mila euro. L’incentivo dovrà essere erogato entro 90 giorni dalla conclusione della procedura. Le nuove disposizioni si applicheranno sia ai soggetti privati che alle Pubbliche Amministrazioni.

Il nuovo Conto Termico elimina l’obbligo di iscrizione ai registri per le caldaie a biomassa e a gas e per le pompe di calore elettriche con una potenza termica superiore a 500 kW.

Per accelerare le procedure di ammissione agli incentivi, il GSE si avvarrà di un nuovo strumento: un catalogo di impianti e prodotti presenti sul mercato che hanno già ottenuto l’idoneità. Gli operatori collaboreranno con il Gestore dei Servizi Energetici per mantenere il catalogo costantemente aggiornato con le ultime tecnologie. Grazie al catalogo di prodotti riconosciuti dal GSE il richiedente potrà avvalersi di una domanda precompilata e non sarà tenuto a descrivere il prodotto.

25 febbraio 2016
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