Il nuovo Conto Termico riduce gli incentivi destinati al solare termico, già ampiamente sottoutilizzati con il precedente meccanismo. A far notare le lacune del Conto Termico 2.0 è il portale specializzato QualEnergia in un approfondimento che analizza pro e contro del nuovo meccanismo di incentivazione.

Le simulazioni effettuate dagli esperti della SDH Energy rivelano che un collettore solare con una superficie di 5 metri quadrati con il nuovo Conto Termico riceverà in due anni da 180 a 300 euro per metro quadrato. Con il primo Conto Termico l’incentivo erogato in un biennio ammontava a 340 euro per metro quadrato.

La situazione non migliora per gli impianti termici che producono calore per i processi industriali. Gli incentivi ricevuti da un impianto di 200 metri quadrati in 5 anni scendono da 275 euro per metro quadrato a 100-200 euro per metro quadrato. I grandi impianti termici destinati al teleriscaldamento per effetto del nuovo meccanismo vedranno ridursi gli incentivi dal 48 al 72%.

I tecnici criticano anche l’obbligo di contabilizzazione del calore introdotto per gli impianti sopra i 100 metri quadri. Benché ininfluente per il calcolo degli incentivi questo valore va comunicato al GSE. Una procedura che va in direzione opposta alla semplificazione richiesta a gran voce dalle associazioni di settore nei mesi scorsi.

Tra le note positive del nuovo Conto Termico gli esperti indicano l’estensione della superficie massima incentivabile da 1.000 a 2.500 metri quadrati. Purtroppo anche un minimo sforamento della soglia fa perdere completamente il diritto all’incentivo. Per sostenere le nuove installazioni la nuova normativa avrebbe invece dovuto incentivare ugualmente l’impianto, escludendo dagli incentivi soltanto la superficie eccedente i 2.500 metri quadrati.

In base agli ultimi dati diffusi dal GSE il Conto Termico attualmente ha erogato incentivi soltanto a un decimo delle nuove installazioni annue. Con il nuovo Conto Termico la situazione è destinata a peggiorare. Per sfruttare appieno i fondi a disposizione gli esperti chiedono nuovamente a gran voce di semplificare ed estendere l’accesso agli incentivi.

15 dicembre 2015
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