​Alla data del 1° marzo 2016 le richieste ammesse agli incentivi del Conto Termico dal GSE ammontano a 17.478. Lo rivela il Gestore dei Servizi Energetici nel suo ultimo bollettino di aggiornamento del contatore pubblicato sul portale ufficiale. Il sistema consente di monitorare l’andamento del Conto Termico approvato con il DM 28 dicembre 2012.

Il meccanismo di incentivazione sarà sostituito a breve dal Conto Termico 2.0, che ha allungato la lista degli interventi incentivabili e introdotto diverse misure di semplificazione. L’ultimo aggiornamento del GSE rivela una lieve crescita delle richieste di accesso diretto agli incentivi del Conto Termico. Rispetto al mese precedente le richieste ammesse dal Gestore dei Servizi Energetici sono state 918 in più.

Anche gli incentivi impegnati complessivamente sono aumentati rispetto al mese precedente attestandosi sui 62,97 milioni di euro. L’incremento rispetto al periodo precedente è stato di 3,41 milioni di euro. I dati sulla ripartizione degli incentivi diffusi dal GSE nell’aggiornamento di marzo rivelano che la maggior parte degli interventi ammessi al meccanismo sono stati effettuati da soggetti privati. Le richieste di ammissione agli incentivi provenienti dal settore privato hanno assorbito una quota di 50,81 milioni di euro. L’incremento degli incentivi impegnati rispetto al mese precedente ammonta a 2,59 milioni di euro.

Gli interventi effettuati dalla Pubblica Amministrazione hanno impegnato 12,16 milioni di euro, con un incremento di 0,82 milioni di euro rispetto al mese precedente. Il GSE rende noto che nel 2016 l’impegno di spesa annua cumulata ammonta a 26,59 milioni di euro, con un incremento di 1,63 milioni di euro. Le amministrazioni pubbliche hanno richiesto 4,97 milioni di euro del fondo di 200 milioni di euro a disposizione, mentre i soggetti privati hanno presentato richieste per 21,62 milioni di euro su 700 milioni di euro disponibili.

Per il 2017 l’impegno di spesa annua cumulata risulta in crescita di 1,51 milioni di euro per un totale di 10,40 milioni di euro. Le amministrazioni pubbliche impegnano 0,94 milioni di euro dei 200 milioni di euro disponibili. I privati impegnano 9,46 milioni di euro dei 700 milioni di euro a disposizione.

9 marzo 2016
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Fonte:
GSE
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