Ennesima promessa del Governo sul cosiddetto Conto Energia Termico, gli incentivi alle rinnovabili non elettriche che dovrebbero sostituire l’attuale meccanismo delle detrazioni IRPEF. Atteso da esattamente un anno (lo aveva promesso l’estate scorsa l’allora sottosegretario Stefano Saglia), del Conto Energia Termico fino ad ora si sono viste solo delle bozze. Per di più criticate dalle associazioni e dai sindacati, di categoria e non.

Ora QualEnergia pubblica un’intervista a Enrico Bonacci, l’uomo che al Ministero dello Sviluppo economico si sta occupando proprio degli incentivi alle rinnovabili termiche. Il quale annuncia che il decreto arriverà entro settembre, al massimo ottobre. Dalle parole di Bonacci si intuiscono tutti i dubbi del Ministero sul quadro di incentivi da adottare.

Bonacci, infatti, afferma che il problema principale è la sovrapposizione tra il futuro Conto Energia e le attuali detrazioni fiscali del 55% per l’efficienza energetica (che scenderanno al 36% l’anno prossimo). L’ideale sarebbe avere un incentivo unico, in Conto Energia e non in detrazione fiscale. Ma mentre le detrazioni coprono una percentuale superiore dell’investimento (a scendere, nel tempo, dal 55% al 50% per poi arrivare al 36%) rispetto agli incentivi diretti (che probabilmente saranno tra il 25% e il 35%), le prime sono spalmate in dieci anni e i secondi in due. Secondo Bonacci:

Riavere il 45-50% della spesa in 2 anni, a mio parere, è assolutamente competitivo rispetto a vedersi restituire il 55% in 10 anni.

Come si arrivi a questo 45-50% ancora non è chiaro. C’è di buono, però, che il Ministero prende in considerazione l’ipotesi di aumentare il tetto di spesa per gli incentivi alle termiche, attualmente fissato in 700 milioni di euro, ma sta ancora cercando il modo di non far pesare il sussidio in maniera eccessiva sulla bolletta del gas.

6 settembre 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento