Nuove speranze per i produttori di energia rinnovabile che, da oltre un anno, aspettano l’arrivo di un Conto Energia Termico dedicato al calore. Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, a margine di un congresso CGIL sull’energia ha affermato che il decreto sul Conto Energia Termico ormai vicino:

il decreto è molto avanti, penso entro il mese

Se ciò fosse confermato verrebbe mantenuta la promessa di presentare il Conto Energia Termico “tra settembre e ottobre”, fatta il mese scorso dal Ministero dello Sviluppo economico. Nessun dettaglio, invece, su come verrà risolto il problema della sovrapposizione degli incentivi del futuro Conto con le attuali detrazioni fiscali per il risparmio energetico.

Chi ha già ottenuto la detrazione del 55% per l’efficienza, che viene spalmata su dieci anni, in teoria non dovrebbe poter usufruire degli incentivi statali del Conto Termico. Questo dubbio va avanti da settembre 2011, mese in cui sarebbe dovuto uscire il decreto, quando ancora allo Sviluppo economico c’era Paolo Romani.

A dicembre l’allora neoministro all’Ambiente Corrado Clini promise che il Conto era praticamente pronto ma, di nuovo, non si vide nulla. A marzo di quest’anno, invece, l’associazione di categoria Assolterm scrisse ai ministri dell’Ambiente, Sviluppo economico e Agricoltura per chiede che fine avesse fatto. E non ottenne risposta.

La tirata d’orecchie al Ministero dell’Agricoltura deriva dal fatto che molti dei grandi impianti che usufruiranno del Conto Energia Termico saranno collegati alle aziende agricole che bruceranno gli scarti o il biometano per produrre calore. Proprio sul biometano si fonda l’ultima critica: FIPER, la Federazione Italiana Produttori Energie Rinnovabili, lamenta il fatto che a questo gas non si fa il minimo accenno neanche nella Strategia Energetica Nazionale che, come ha affermato De Vincenti sempre al convegno della CGIL di oggi, dovrebbe essere presentata entro la prossima settimana. Aspettiamo, ancora.

4 ottobre 2012
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