Molti elementi di positività è qualche aspetto critico da rivedere. Questo, in sintesi, il giudizio di Assolterm (Associazione Italiana Solare Termico) sul Conto Energia Termico presentato dal governo qualche settimana fa. L’associazione ha sollecitato per anni l’introduzione di un meccanismo di incentivazione simile a quello esistente per il fotovoltaico, per cui ha accolto con soddisfazione la novità.

Il primo aspetto positivo, secondo Assolterm, riguarda l’ampliamento, rispetto alla detrazione fiscale del 55% in vigore attualmente, del numero e della tipologia di soggetti che potranno approfittare degli incentivi, almeno per quanto riguarda il solare termico.

Precisa l’associazione:

In generale, ma a maggior ragione in un momento così difficile per le nostre aziende, inoltre, è positivo il fatto che il periodo di diritto all’incentivo sia sufficientemente breve (2 anni per impianti sotto i 50 m2 e 5 anni per impianti da 50 a 700 m2 di superficie), permettendo così ai fruitori di acquisire l’incentivo in tempi rapidi.

Quanto agli aspetti da migliorare, secondo Assolterm è necessario prima di tutto un incremento delle risorse economiche a disposizione per gli incentivi, attualmente fissate in 900 milioni di euro l’anno, dei quali 700 per i privati e 200 per le pubbliche amministrazioni.

Aggiunge la nota di Assolterm:

La spesa complessiva annua di 900 milioni di euro prevista per l’incentivazione di tutte le rinnovabili termiche e per le misure di efficienza energetica non può certo essere considerata adeguata, soprattutto se si considera quanto sostenuto nella SEN con riferimento all’importanza di puntare sulle rinnovabili termiche come “elemento fondamentale della strategia italiana di raggiungimento degli obiettivi 20-20-20″, e se confrontata con i fondi destinati alle rinnovabili elettriche.

Preoccupa anche la scelta del governo di non legare l’entità dell’incentivo alla produttività dell’impianto. Un approccio che, secondo l’associazione del solare termico, tradisce lo spirito del Decreto 28 del marzo 2011 (il cosiddetto Decreto Romani sulle rinnovabili, ndr) che prevedeva appunto che l’incentivo fosse “commisurato alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili“.

Assolterm, inoltre, chiede che venga incrementato l’incentivo riconosciuto agli impianti a circolazione forzata, che hanno, secondo gli esperti dell’associazione, un costo superiore a quello previsto dalle simulazioni fatte dai Ministeri competenti. Fondamentale, infine, che la pubblicazione e l’entrata in vigore del Conto Energia Termico non vengano ritardate e che i nuovi incentivi partano il prima possibile.

6 dicembre 2012
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