Conto Energia per il solare termico dopo l’estate

Un Conto Energia anche per il solare termico, ma non si chiude qui l’intervento del sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia all’università Bocconi. L’addio al nucleare impone un ricorso importante alle rinnovabili per centrare gli obiettivi che l’Unione Europea ha fissato per il 2020. Energia solare sempre al centro dell’attenzione.

Lo scorso marzo, il decreto 28 ha previsto che gli stessi incentivi previsti per il fotovoltaico venissero applicati anche al solare termico, come espressamente richiesto da parte dell’UE. Nelle sue dichiarazioni Saglia sottolinea il perché di tanta attenzione verso il solare termico e l’importanza di questa tecnologia per il nostro futuro:

Davvero rilevanti e le nostre potenzialità nel solare termico. Addirittura superiori rispetto alle promesse del fotovoltaico. Il calore da fonti rinnovabili è quello che darà il maggior contributo per il raggiungimento degli obiettivi al 2020. Le rinnovabili elettriche dovranno passare nel 2020 dagli attuali 5 Mtep (milioni di tonnellate di petrolio equivalente, n.d.r.) a 8,5 Mtep mentre le rinnovabili termiche dovranno passare da 3,2 a 10,4 Mtep.

Il sottosegretario ammette inoltre l’impossibilità per l’attuale sistema di incentivi a far fronte in maniera adeguata alle necessità del settore, ma assicura che sono allo studio del governo almeno due decreti che ridisegnerebbero le possibilità di crescita per le energie pulite in Italia. Lo stesso Saglia ha commentato la situazione riguardo l’attuale sistema di sostegno alle rinnovabili:

Abbiamo un meccanismo di sostegno strutturale, i certificati bianchi, attualmente non del tutto idoneo a stimolare iniziative davvero competitive e altri strumenti di sostegno, come le detrazioni fiscali del 55% che al momento sono previste esaurirsi a fine 2011, non sono comunque idonei a coprire la varietà di soluzioni tecniche impiegabili.

Le soluzioni come dicevamo saranno contenute in due decreti: il primo sarà un vero e proprio conto energia, espressamente sviluppato stavolta per il solare termico, mentre il secondo andrà a sostenere l’efficienza energetica sia nel settore dell’industria che in quello abitativo. Saglia fornisce già alcune linee guida:

Non c’è dubbio che qualsivoglia strategia in materia debba necessariamente considerare un mix di strumenti, proprio nell’ottica dello sviluppo del sistema imprenditoriale italiano. Un mix composto da: promozione della cogenerazione diffusa e dell’autoproduzione di energia per le piccole e medie imprese, rafforzamento del meccanismo dei titoli di efficienza energetica, promozione di nuova edilizia a rilevante risparmio energetico e riqualificazione energetica degli edifici esistenti, promozione di prodotti nuovi altamente efficienti.

28 giugno 2011
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