Quelli che stanno per arrivare si annunciano come tempi durissimi per il comparto energie rinnovabili. Già il Quarto Conto Energia segnava il 2012 come ultimo anno di vacche grasse (ma già meno grasse degli anni precedenti); ora l’annunciato aumento dell’Ires per le aziende di settore, che dovrebbe essere contenuto nella contestatissima manovra finanziaria che Governo e Parlamento si apprestano a varare, sembra essere quasi un colpo di grazia.

Non è un caso che, a fronte di un futuro davvero incerto, tutte le aziende che operano nel fotovoltaico stiano facendo degli sforzi enormi per accaparrarsi gli ultimi – cospicui – finanziamenti del 2011. Ultimi in termini cronologici i due grandi impianti da 1,5 Mwp connessi alla rete il 1 settembre in Abruzzo.

Da maggio, mese in cui è entrato in vigore il Quarto Conto, sono stati installati ben 20 mila nuovi impianti, facendo raggiungere all’Italia la cifra totale di 268 mila installazioni fotovoltaiche per quasi 10 GW. Cifra che verrà ampiamente superata entro fino anno.

Regione regina per quanto a impianti resta la Lombardia, mentre la Puglia si conferma la regione a maggiore potenza installata.

Questo boom sembra però avere le gambe davvero fragili: “drogato” da finanziamenti generosi in passato, il fotovoltaico italiano rischia come detto di finire strozzato nella morsa tagli-aumento delle tasse. Dunque, uno dei pochissimi settori in vera crescita nel panorama nazionale potrebbe entrare in crisi quanto prima.

Settembre si annuncia un mese con il calendario pieno di incontri, conferenze e convegni sull’argomento: sarà interessante vedere in che maniera le associazioni di settore affronteranno queste problematiche alla luce delle ultime novità. Vi terremo aggiornati.

5 settembre 2011
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